Gent.li amici,vorrei portarvi a conoscenza, per avere un aiuto da voi, di un problema che sta accadendo a me ed altri in maniera quasi sistematica:sono un dipendente pubblico che ha il suo datore di lavoro presso la città di Viterbo dove risiedono,come attività lavorativa,anche la maggior parte dei miei colleghi.Per me ed altri, la sede di lavoro non'è Viterbo bensì la città di Pisa.Tutti noi, di Pisa, per l'accredito dello stipendio, usufruiamo della banca B.N.L. mentre il nostro datore, per il versamento, utilizza una banca del gruppo Intesa (Cassa di risparmio).,Il problema è questo: benchè si abbia come valuta dello stipendio il 24 del mese per la sua reale disponibilità non'è così ; bensì, in genere, dal giorno successivo o dalla sera del giorno 24 stesso.Contatti con la parte amministrativa del nostro datore di lavoro ci ha assicurato che effettuano il versamento i 3 giorni prima previsti (lavorativi)..esempio per martedì 24 febbraio: il datore ha versato il giovedì 19 febbraio alla Cassa di Risparmio di Viterbo... e che sono quindi nella norma....ma per noi la DISPONIBILITA' reale non c'è...con l'impossibilità di poter usufruire della carta bancomat (con un conto prossimo allo zero il 24), da un qualsiasi punto ATM,Interpellata La banca a cui versa il nostro datore di lavoro ci ha comunicato ....se la B.N.L: fosse appartenuta allo stesso gruppo, lo stipendio sarebbe stato disponibile dal giorno previsto...e la B.N.L.:....a noi un giorno serve e se il flusso arriva il 23 del mese...è UN MURO DI GOMMA...che non riusciamo a sfondare.Con la speranza che qualcuno più esperto di noi ci possa aiutare senza ricorrere ad un avvocato , vi saluto cordialmente.
Iniziata: oltre un anno fa Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa Visite: 7195
| Documenti | Cerca
|
|
Rev.0 Segnala
28/03/2011, ore 12:21
|
||||
|
|
||||