Ciao a tutti,
purtroppo mi è arrivata una fattura di 3400 euro (peraltro con consumi stimati lontani da quelli effettivi) con un ricalcolo dei consumi dopo 3 anni e mezzo dalla partenza del mio contratto con Enel Energia!!!
Nel febbraio 2011 ho attivato l'offerta bioraria con EnelEnergia. Fin dalla prima bolletta però mi hanno sempre chiesto di comunicare un solo valore (A3) e non i 3 valori (A1, A2 e A3) per la bioraria. D'altronde sulla bolletta il contatore era marcato come EM (ovvero monorario) per il quale va indicata una sola lettura. Dopo qualche mese, ho esaminato meglio la bolletta e ho visto che ogni consumo che comunicavo veniva suddiviso forfeittariamente tra le due fasce arancione e blu, quindi venivano fatturati consumi che erano comunque stimati. Inoltre il contatore non ha mai inviato delle letture, nelle bollette non è mai presente una lettura "rilevata" da Enel ma solo le mie autoletture e le letture stimate. Del perchè di questo comportamento ho anche chiesto ad un operatore Enel (oltre un anno fa), che non mi ha saputo dare spiegazioni. Adesso, dopo 42 mesi dall'inizio del contratto, si sono "accorti" che il contatore è a fasce (EF) e mi hanno mandato un ricalcolo con letture stimate inverosimili dal febbraio 2011 ad oggi.
Mi sono recato al punto Enel e l'operatore ha bloccato la fattura e ha inviato a Enel la lettura attuale dei tre valori: questa fattura verrà quindi ricalcolata ma mi aspetto comunque un cifra elevata. Adesso chiedo: ma è possibile (e legale) che Enel si accorga dei propri "errori" e mi faccia pagare un conguaglio dopo 3 anni e mezzo? Il contatore impostato come monoorario è di loro proprietà, il contatore non ha mai inviato una rilevazione, mi hanno sempre chiesto una sola lettura, adesso devo pagare in una sola volta il ricalcolo di 3 anni e mezzo di consumi per un loro errore?
Grazie per le indicazioni che potrete darmi.
Pietro