Buonasera posto questa nuova discussione, sperando qualcuno possa darmi una risposta. Una mia parente ha prestato per diversi decenni servizio irreprensibile presso un Ente locale sino al pensionamento per anzianità.Negli ultimi anni di servizio, è stata inserita come membro di commissione in alcuni concorsi, ricevendo il pagamento del relativo gettone di presenza, come da regolare disposizione firmata dal dirigente competente. Oggi, a distanza di anni, riceve una raccomandata da parte dell'Ente che, giustificandosi con un rilievo da parte del Ministero relativo ad una errata interpretazione della normativa vigente all'epoca, le chiede indietro i gettoni di presenza per giunta maggiorati dagli interessi legali. Trascorsi 15 giorni dal ricevimento, salvo pagamento o costituzione tramite legale per controdedurre, la somma sarà iscritta a ruolo. Ora pur non essendo ingentissima, la somma è in pratica uno "scippo" legalizzato della sua pensione....In attesa di sentire un legale, cosa non facile visto il periodo festivo e l'esiguità del termine a difesa, chiedo un parere: è giusto che sia lei a pagare o l'Amministrazione dovrebbe rifarsi su dirigenti e funzionari che sbagliarono l'interpretazione della normativa, prevedendo ed autorizzando il pagamento del gettone?Grazie ancora a chi vorrà rispondermi...Ibsen
Iniziata: oltre un anno fa Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa Visite: 1542
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17/12/2011, ore 14:47
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17/12/2011, ore 17:04
a mio parere se ha ricevuto somme a cui non aveva diritto c'è poco da fare.a meno che non di dimostri che si tratta di un'interpretazione errata e quindi in realtà ne aveva diritto.poi eventuali "punizioni" interne dei responsabili dell'errore esulano comunque dal diritto o meno di ricevere la somma. |
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