Salve, abbiamo prenotato un cane presso un allevamento dando una caparra di 100€. Alla consegna del cucciolo abbiamo consegnato il saldo di €500 (nel giorno venerdi 17 Aprile). L'allevamento ci aveva detto che il barboncino era allevato in Austria ma alla consegna il passaporto era slovacco.Il cane ha cominciato a stare male durante la notte e ha continuato nella giornata successiva. Nel tardo pomeriggio abbiamo segnalato il fatto all'allevamento e due soci sono venuti a ripredersi il cane. La sera del giorno dopo abbiamo chiesto notizie e ci hanno detto che il cucciolo aveva bisogno di ulteriori accertamenti. Sempre con telefonate abbiamo appreso che l'ecografia aveva evidenziato una malformazione e la successiva gastroscopia la necessità di una operazione. Il cucciolo sarebbe quindi stato sostituito con uno con le caratteristiche richieste. Insospettiti e amareggiati dalla vicenda abbiamo assunto informazioni e riteniamo che questo cucciolo provenga da allevamenti dell'EST europeo (vedi passaporto slovacco), che sono saliti all'onore delle cronache per le cative condizioni in cui vengono generati ed allevati i cani.Inoltre con stati riportati casi analoghi al nostro di cuccioli già ammalati alla consegna e sostituiti con un nuovo cucciolo, anch'esso ammalato.Il giorno 5 maggio abbiamo telefonato all'allevamento comunicando che non avevamo intenzione di ritirare il nuovo cucciolo proponendo che i venditori si tenessero la caparra. Durane la telefonata, salvata su file, non abbiamo comunque formulato accuse, ma abbiamo addotto quale causa il profondo dolore causato a nostra figlia.I venditori ci hanno detto che non hanno intenzione di restituirci i soldi. Possiamo rivolgerci al Giudice di Pace per ottenere un rimborso almeno parziale e anche soddisfazione morale?Grazie
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09/05/2011, ore 13:44
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