Buongiorno, sono la mamma di un bambino che va ad una scuola statale a tempo pieno.Il bambino ha sempre frequentato anche la mensa, ma da quest'anno, stante l'aumento della tassa di iscrizione, dei buoni pasto (e considerato che ne ho anche uno alla scuola materna) e del peggioramento delle condizioni economiche familiari, ho deciso di riportarlo a casa per pranzo e di riportarlo dopo un'ora a scuola.Il preside della scuola mi ha intimato di riportare il bambino a mensa, essendo anche l'ora del pasto è ricompresa nelle 40 ore settimanali e dicendo che, nel caso in cui persistessi nella mia decisione, il bambino potrebbe anche essere passibile della bocciatura (a causa delle ore di assenza) secondo la riforma Gelmini.Per poter superare quest'ostacolo potrei fare un'autocertificazione, "inventando" (testuali parole) una scusa!!Ora mi chiedo: vi sembra giusto che io debba inventare una scusa per non far mangiare mio figlio a scuola (considerando anche il disagio che subisco io che devo andare a prenderlo e riportalo più volte per un servizio pessimo che il Comune fornisce a caro prezzo)?Secondo voi è' vero quanto affermato?Grazie e ciao.S.
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21/09/2011, ore 16:26
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