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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 5649
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Mio figlio, durante una partitita di calcio del settore dilettantistico di terza categoria ha subito una grave lesione al crociato anteriore destro a seguito di scontro con un giocatore avversario. Il direttore di gara ha annotato nel proprio rapporto finale la sostituzione del ragazzo per infortunio. Come ovvio, le prime preoccupazioni da genitore nei confronti di un tale evento sono state quelle di effettuare nel più breve tempo possibile una risonanza magnetica e successivamente una visita specialistica per determinare l'entità della lesione e quindi stabilire i tempi per l'intervento. Ultimata questa fase ho provveduto a contattare la società sportiva ove è iscritto mio figlio per avviare la pratica di infortunio con la compagnia assicurativa. Con grande stupore ho appreso che non avendo proceduto all'apertura del sinistro entro 30 giorni dall'evento è venuto a decadere questo mio diritto. In una risposta che mi è arrivata per lettera dalla compagnia assicurativa in argomento è anche specificato che nessun dirigente delle società sportiva aveva l'obbligo di avvertire i propri iscritti di questo lasso tempo entro il quale io avrei dovuto far valere i miei diritti, quindi in pratica nessuno è responsabile. Per quanto mi riguarda io so solo che nel codice penale vi è l'art. 1 che recita: "la legge non ammette ignoranza". Per questo sono pienamente d'accordo, ma come potevo sapere dell'esistenza di tale limite temporale su un contratto assicurativo mai letto o sottoscritto? Avevo intenzione di interpellare l'ISVA. Un grazie anticipato a tutti.

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