All'inizio dell'anno ho avuto un piccolo tamponamento per colpa mia, compilazione CID e denuncia all'assicurazione e quindi credevo di aver chiuso il discorso. All'atto del rinnovo mi viene applicato il malus e mi aumentano la polizza di circa 200 euro, mi dicono però che se scrivo alla Consap mi dicono quanto è stato liquidato e se voglio rimborso io e l'aumento non ci sarà più. OK, scrivo e mi comunicano un danno liquidato di circa 2mila euro, molto esagerato rispetto al danno reale segnalato. Accesso agli atti all'altra compagnia (la Groupama) e dopo tre mesi riesco ad avere la documentazione dove si rileva dalle foto un piccolo graffio verticale al paraurti di circa 3/4 centimetri, il resto praticamente intatto, fattura liquidata, ovviamente cambiando tutto (paraurti ecc.) effettivamente di 2mila euro gonfiando anche i prezzi dei pezzi di ricambio (verificato presso la concessionaria Ford ufficiale). A questo punto mi pareva ovvio che il carrozziere insieme al perito ed al proprietario avevano combinato il tutto. Però sia la Groupama che le Generali (mia assicurazione) dicono che nulla si può fare neanche con le prove fotografiche perchè bisognava agire solo a quel tempo e non ora. Ma la mia domanda è appunto erano loro "le assicurazioni" che dovevano vigilare, io lo scopro solo ora e sempre "le assicurazioni" ora se ne lavano le mani. Chi è il responsabile di queste pratiche? Per ottenere le mie giuste ragioni non c'è altro metodo che quello di una azione legale?
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Rev.2 Segnala
23/10/2019, ore 19:56
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