Accedi


Registrati
Chiudi

Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 9545
Documenti Cerca
Rev.0 Segnala

Buongiorno a tutti,premetto :non nominerò la compagnia assicurativa,per non destare l'irascibilità di qualche frequentatore (di parte) del sito.

Un mio amico,capofamiglia,sposato con moglie e due figli,(la moglie possiede un suo autoveicolo) , è proprietario di un autoveicolo 1800 di cilindrata, il suo attestato di rischio, riporta zero incidenti negli ultimi 5 anni. Acquista un secondo autoveicolo 900 di cilindrata. La compagnia con la quale ha già assicurati entrambi i veicoli di famiglia,gli assegna la stessa categoria (uno) di provenienza e lo stesso bonus /Malus,come imposto dalla legge Bersani ( naturalmente con gli stessi massimimali e le stesse identiche garanzie assicurative). Ma ..meraviglia delle meraviglie... il costo annuale è di molto superiore all'altro autoveicolo già assicurato. La differenza è ma ggiore di quasi 250€ !! Pur avendo una cilindrata molto più piccola. Vengono chieste spiegazioni, ma nessuno inizialmente sà dire niente in merito

Alla fine si è accorto di una cosa CLAMOROSA: La Compagnia ha aumentato la tariffa rca (nei termini di legge,ci mancherebbe) perchè NON HA UNO STORICO (attestato di rischio) per quell'autoveicolo !! Cioè l'attestato di rischio vale per un solo autoveicolo posseduto... e non per il proprietario.

Fatta la legge...trovato l'inganno

Vorrei un parere e sapere se è legalmente perseguibile questo genere di comportamento da parte della compagnia assicurativa.

Grazie

aggiungi un commento
aggiungi un commento
Pagina 2 di 2
Vai alla pagina [1 2]
Rev.0 Segnala

Premettiamo che bersani non parla di storico,lo storico inteso come evoluzione da quando ci si è assicurati ad oggi non esiste non è mai esistito,e nella prassi si fa coincidere con la cosidetta griglia evolutiva,questa griglia riguarda gli ultimi 5 anni,

Precisato che lo storico è un invenzione letterale che di fatto coincide con la griglia,a parità di altre condizioni per determinare il premio basterebbe inserire: classe,griglia,ed il resto,invece cosi non è in testa alla piattaforma per emettere la nuova polizza sbarri la casella - applicazione legge bersani -e da quel momento il prezzo cambia.

Fin da questo momento si potrebbe obiettare,bersani parla solo di classe non di storico o di griglia,e l'assicurazione davanti ad un giudice direbbe, se si tratta di un congiunto,gli ho riconosciuto la classe ma lo penalizzo perchè non conosco il suo profilo di rischio. Mentre se l'assicurando è conosciuto e conoscibile perchè LO STESSO soggetto titolare dell' attestato con classe e griglia non potrebbe mai sostenere la teoria non ti conosco,perchè la banca dati ANIA dimostra il contrario.

aggiungi un commento
aggiungi un commento
Rev.0 Segnala

come storico ovviamente si intende attestato del rischio, non perdiamoci in giri di parole, badiamo alla sostanza.

ma il fatto che "non si possa non fare" è un tuo teorema o perchè questa è la reale applicazione? non mi hai portato regolamenti e leggi a supporto di tale tesi, anche perchè stiamo parlando proprio di un caso in cui quella logica non è stata applicata.

poi in teoria sono d'accordo con te, pur non condividendo affatto (perchè crea disparità) l'impianto della legge bersani. cercavo solo un riscontro inequivocabile.

aggiungi un commento
aggiungi un commento
Rev.0 Segnala

Grazie dei vostri interventi.Comunque io un avvocato provo a sentirlo ugualmente.Questa, ogni giorno di più, è la Repubblica delle banane

aggiungi un commento
aggiungi un commento
Pagina 2 di 2
Vai alla pagina [1 2]


Prendi parte alla discussione
Prima volta? Assicurati di aver compreso le linee guida di partecipazione