Guerra a tutto campo contro gli affitti in nero e per scovare i proprietari evasori il fisco stringe i controlli e arriva fino al bidone della spazzatura. La nuova campagna partita oggi, in realtà, non prevede controlli a tappeto nei cassonetti ma verifiche sugli intestatari delle bollette della Tarsu, ossia la tassa sullo smaltimento dei rifiuti. Secondo il fisco, infatti, a pagare la tassa deve essere il proprietario dell'appartamento, oppure, se la fattura è intestata a qualcun altro, il titolare di un regolare contratto di affitto, ossia di un contratto debitamente registrato e sul quale si pagano le tasse. Se a pagare non è nell'uno né l'altro significa, salvo prova contraria, che c'è un proprietario che affitta in nero ed evade sia la tassa di registro che quella sul reddito. E questa volta potrebbe non passarla liscia. Tarsu senza segreti - Con un provvedimento appena firmato, infatti, si impone alle società e agli enti locali che gestiscono la tassa di comunicare i dati da loro acquisiti all'Amministrazione fiscale. Si tratta in pratica dei dati e del codice fiscale dell'intestatario della bolletta di pagamento e di quelli relativi all'immobile compresa la specifica classificazione catastale. Si tratta di una raccolta di dati sulla quale l'Agenzia delle entrate ha già ottenuto l'ok del Garante della privacy. Controlli incrociati - Le informazioni sulle singole unità immobiliari ottenute dai gestori del servizio di smaltimento rifiuti saranno trasmesse per via telematica e quindi confrontate con quelle messe a disposizione dall'Agenzia del Territorio e relative agli stessi appartamenti. In sostanza i dati saranno incrociati e nel caso di mancata corrispondenza tra i dati dell'occupante dell'appartamento e intestatario della bolletta e quelli del proprietario dell'immobile il fisco potrà presentare il conto. Secondo il provvedimento approvato oggi, infatti, la mancata rispondenza tra occupante/detentore e proprietario dell'immobile segnala, presuntivamente, la presenza di un contratto di affitto che necessita di apposita registrazione e che fornisce reddito per il dante causa dello stesso. Come dire se chi paga non è il proprietario e non risulta nessun contratto di affitto o altro atto registrato, sicuramente si tratta di affitto in nero. E allora partirà la richiesta di mettersi in regola.------E' cosa buona e giusta.
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18/12/2009, ore 15:02
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