Ogni banca deve rastrellare quanto piu’ risparmio puo’ rastrellare perche’ grazie alla riserva frazionaria puo’ impiegare ogni Euro depositato come risparmio varie volte. In altre parole, un risparmiatore deposita 100 Euro? La banca e’ tenuta a mantenere una liquidita’ di 2 euro per far fronte alle richieste di contanti da parte dei risparmiatori e puo’ re-investirne 98. A sua volta, parte di quei 98 ritornano in banca sotto forma di deposito e la banca, di nuovo, ne mette da parte il 2% di quanto depositato ed il resto lo “re-investe”.
E’ universalmente riconosciuto che la riserva frazionaria moltiplica per 500 il deposito iniziale. Questo modo consente di moltiplicare fittiziamente la ricchezza reale, di drogarla fino a farla diventare irreale.
La ricchezza vera e’ e rimangono solo quei 100 Euri che io imprenditore e risparmiatore ho messo da parte producendo qualcosa o fornendo un servizio.
Il resto – i 48000 euro - fittizi, virtuali o come volete chiamarli ma comunque creati dal nulla dall’attivita’ bancaria, suscitano appetiti inenarrabili (l’elenco e’ lunghissimo, dalle regole affamatorie di Gann, a Gordon Gekko e tutti gli altri speculatori furbetti nostrani, compresa la banca del Vaticano, che sappiamo bene come investono quei denari frutto del nostro sacrificato risparmio – quando non li rubano con vere e proprie truffe finanziarie (MPS, Parmalat, Cirio, ecc.), li rubano sotto forma di stipendi altissimi o buonuscite faraoniche o premi per successi che non ci sono mai stati).
Eccoci, quindi, arrivati al punto di oggi. Costoro adesso devono pagare la ricchezza ir-reale. Come fare? Non sono capaci di creare ricchezza come fa un imprenditore vero, ma sono principi dell’artificio contabile, parente stretto, strettissimo, del rubare. Come farlo “legalmente”?
Ci pensano gli ipocriti Presidenti del Consiglio conniventi. Costoro si appecoronano davanti alla potenza corruttiva dei soldi virtuali e azzannano la richezza reale del Paese come se essa fosse la causa della crisi, mentre la causa sono loro.
Se non si ripristina il primato dell’economia sulla finanza (con leggi che creano ricchezza reale invece di divorarla con mille scuse inesistenti), non se ne esce, altro che i pannicelli caldi della “legge di stabilita’” e di chi accusa gli altri come fanno i bambini all’asilo...”Signora maestra, signora maestra, quei cattivoni degli americani non svalutano il dollaro, non si danno bottigliate sui coglioni da soli...e io come faccio?” .....ngueee..... ngueee.......e giu’ lacrime di coccodrillo.....
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