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povero vuolter dopo il silenzio adesso incassa una "mazzata" DEL TURCO se ne và...... Regionali in Abruzzo, affluenza in caloDel Turco: ipotesi candidatura con PdlMa il coordinatore regionale Piccone negaBobo Craxi: partito socialista gli spalanca le porte Commenti Invia Stampa Approfondimenti ■ Primarie Pd a Bologna, Ferrara e Forlì ROMA (14 dicembre) - Seggi aperti in Abruzzo per il rinnovo del Consiglio regionale. Sono circa 1,2 milioni i cittadini chiamati alle urne. Sei i candidati presidente, sostenuti da 13 partiti. Per i due poli l'ex sindaco di Teramo Gianni Chiodi (Pdl) e il deputato dell'Idv Carlo Costantini (centrosinistra). La Destra corre da sola con Teodoro Buontempo; al centro Udc e Udeur si presentano assieme candidando Rodolfo De Laurentis; per il Partito comunista dei lavoratori c'è Ilaria Del Biondo; per la lista Per il bene comune - riammessa dopo una temporanea esclusione e il cui ricorso da determinato lo slittamento del voto dal 30 novembre- Angelo Di Prospero. Ben 500 gli aspiranti consiglieri. Affluenza in calo nella prima giornata di voto: alle 22 ha votato il 34,92% degli aventi diritto rispetto al 51,75% delle elezioni del 2005, con un risultato inferiore di oltre il 16 punti percentuali. A livello provinciale all'Aquila ha votato il 35,5% rispetto al 51,9% delle ultime elezioni, a Pescara il 34,42% rispetto al 51,65%, a Teramo il 36,66% rispetto al 52,63% e a Chieti il 33,63% rispetto al 51,1%. Domenica i seggi elettorali saranno aperti dalle 7 alle 15. Voto anticipato dopo il terremoto giudiziario che portò, nel luglio scorso, all'arresto del presidente Ottaviano Del Turco nell'ambito dell'inchiesta per le tangenti nella sanità abruzzese. Del Turco ha votato alle 8 in punto, primo del suo seggio. Il Pdl spera in una facile vittoria e ritiene che il risultato possa essere un indicatore a livello nazionale, opinione non condivisa dal Pd secondo cui il significato del voto non travalicherà i confini della regione. Ben 500 gli aspiranti consiglieri. I seggi sono aperti oggi dalle fino alle 22 e domani dalle 7 alle 15.Del Turco e l'ipotesi di candidatura con il Pdl. «Sembra che qualche esponente del rango di Cicchitto e Sacconi stia pensando, effettivamente, a me». L'ex presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco parla dell'ipotesi di una canditatura in un'intervista al Corriere della Sera. Spiega che è prematura fare questi discorsi ma aggiunge: «Certo io tornerò a fare politica ovunque sia possibile farlo da riformista». E «il Pdl non è schiacciato, come si tende a dire, dal peso di Berlusconi... Perché nel Pdl, per esempio, davanti a una questione come quella della riforma della giustizia, c'è dialettica, c'è spazio per le idee». Ma il Pdl nega. Il coordinatore regionale del Pdl in Abruzzo, Filippo Piccone ha affermato che non è stata presa in considerazione dal Pdl l'aspirazione di Del Turco a candidarsi alle Europee. «Chiunque può ravvedersi - ha spiegato Piccone - cambiare idea e nutrire aspirazioni. Non saremo certo noi a negare tutto ciò all'onorevole Del Turco. Ma a volte, affinché le aspirazioni si possano realizzare, c'è bisogno di una corrispondenza». Francesco Storace, segretario de La Destra aveva chiesto al Pdl di smentire «con nettezza» la possibilità di candidatura di Del Turco.Bobo Craxi: partito socialista gli spalanca le porte. Bobo Craxi, dirigente nazionale del partito Socialista afferma che a «Ottaviano Del Turco, che ha espresso la volontà di riprendere un cammino politico, vadano spalancate le porte dell'unica formazione sinceramente riformista del Paese, che resta quella del partito Socialista». «Credo infatti - prosegue - che la sua battaglia politica garantista possa trovare maggior coerenza ricollegandosi alla propria storia personale».Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro paragona le dichiarazioni di Del Turco a quelle che inviò Marcello Dell'Utri in occasione delle precedenti politiche «in cui si inviava un celato messaggio di distensione alla malavita organizzata attraverso parole vergognose secondo cui Mangano, lo stalliere di Arcore, condannato all'ergastolo per omicidio e uomo di Cosa Nostra, fu "un eroe"». «Del Turco, con le sue dichiarazioni - sottolinea il leader dell'Idv - ha voluto indicare una via di salvezza per l'impunità processuale, che può risiedere nel voto al Pdl. Anche di questo l'Idv e il centrosinistra, quello pulito, sono orgogliosi».

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