Pescara, tagli alla sanità a un bimbo malato ridotte le cureÈ malato, ha bisogno di cure. E la sua famiglia di un sostegno che invece improvvisamente viene negato. Lui è un bambino di 9 anni, vive a Cepagatti, in provincia di Pescara, è affetto da tetraparesi spastica di forma leucomica. A causa di questa malattia non può muoversi, ha bisogno di assistenza continua. Ma da qualche mese la possibilità di fare fisioterapia gli è stata ridotta.Perciò sua madre MariaRosa Di Matteo ha cominciato a scrivere, a protestare, e a chiedere di non essere abbandonata insieme a suo figlio. Non si arrende e promette battaglia: «Da sette ore di riabilitazione alla settimana, da diversi mesi siamo passati a un'ora e mezza. Senza questa riabilitazione per mio figlio ci sarebbero gravissimi danni e purtroppo la prospettiva di un intervento chirurgico all'estero. Fra l'altro le terapie (praticate da privati in convenzione) sono disponibili solo la mattina e così mio figlio è costretto anche a saltare la scuola. Se non otterrò risposte mi rivolgerò al presidente della Repubblica Napolitano e mi incatenerò davanti alla sede della Regione a Pescara».Un'interrogazione a risposta immediata e scritta è stata inviata dal capogruppo de La Sinistra-Verdi-Sd in Regione Abruzzo, Walter Caporale, al presidente della Regione Abruzzo, e all'assessore alla Sanità, per denunciare la gravissima riduzione di cure.«Dopo aver accolto l'appello di una madre disperata - ha sostenuto Caporale - vogliamo sapere come intenderanno muoversi le Istituzioni di fronte ad un caso incredibile e inspiegabile. Non è possibile - ha aggiunto - che per gli scandali e le ruberie del passato, si debbano apportare tagli alla sanità penalizzando i malati. Mi auguro che il presidente Chiodi e l'assessore Venturoni si attivino per risolvere questo gravissimo problema, superando le pastoie della burocrazia».Già nei mesi scorsi la Regione Abruzzo salì alla ribalta della cronaca per il caso di una signora indigente e malata di cancro, che non potendo curarsi da sola e non avendo alcun aiuto dalla sanità locale aveva chiesto di morire. Da quel momento per la signora, che vive a Castel di Sangro con 250 euro al mese di pensione (ottenute per una invalidità) in un paese arroccato sulle montagne abruzzesi, è scattata la solidarietà. Ma da parte della Asl, cui aveva chiesto una indennità di accompagnamento che le era stata negata, ancora una risposta negativa.07 marzo 2009zorro
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07/03/2011, ore 16:50
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07/03/2011, ore 17:33
a parte il fatto che una sanità per tutti ed efficiente deve essere il "fiore all'occhiello" di ogni società che si voglia dire civile.... Obama......Obama ha fatto della sanità, cioè, una sanità per tutti, pubblica quindi, il suo cavallo di battaglia in campagna elettorale. in una crisi teribile come quella che gli USA vivono e che nei prossimi giorni si aggraverà ancora, economisti sostengono che: proprio di una santà efficiente si ha bisogno perché la fame, il freddo, problemi psicologici ecc.... aumentano in queste situazioni. e da noi invece? ora che la crisi bussa sempre più forte alla nostra porta si sceglie di tagliare la sanità! quando, proprio di una sanità efficiente si ha bisogno!zorro |
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07/03/2011, ore 18:02
Per quanto riguarda il fatto che la regione abruzzo sia in mano a Dio per quanto riguarda la sanità, e anche altro, sono d'accordo |
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