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Tremonti: cifre federalismo? Difficile prevedereSenza uno straccio di conto o di spesa. In pratica una delega in bianco. Questo è quello che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha chiesto al Senato per approvare il disegno di legge sul federalismo fiscale. I dati finanziari che l’opposizione ha richiesto a gran voce ci saranno, ha detto il ministro, ma «decreto per decreto. Non sono necessari sul testo della delega», ha ricordato Tremonti. Perché non ci sono i dati? Perché, ha ricordatoTremonti, oggi non è possibile fornire questo quadro: «non sono formule meccaniche come nei sistemi semplici, ma compongono un sistema olistico come il corpo umano; interagiscono tra di loro essendo interdipendenti e coniugate». Senza l’indicazione di dati la legge sul federalismo «rischia di essere bella, ma inattuabile» ha detto Sergio Chiamparino, sindaco di Torino e ministro alle Riforme nel governo ombra del Pd. «Ho sentito cosa ha detto oggi il ministro Tremonti in Senato e mi è venuto un brivido lungo la schiena – ha affermato Chiamparino - con un gioco di parole raffinato ed elegante ha sostenuto che è difficile prevedere dati di spesa, ma così si rischia di fare una legge che resterà inattuata e che non risponderà alle esigenze di fare crescere l’efficacia e l'efficienza della spesa. Questo punto - aggiunge Chiamparino - deve essere assolutamente, altrimenti diventa difficile esprimere, in Parlamento, un voto cosciente».Se è «difficile» prevedere ora con dati e cifre l’impatto finanziario del federalismo fiscale, per Tremonti una cosa è certa: «L’obiettivo del governo è che il federalismo non costituisca un fattore di intensificazione e prolungamento della crisi». «Non è per sottrarmi alla domanda ma le variabili che debbono essere conteggiate sono un numero elevatissimo», ha spiegato ancora il ministro. Il governo però sta «lavorando ad una data room» che spera venga «condivisa». Come pure auspica che la legge venga «attuata con una condivisione» dell’opposizione perché«anche se non formalmente, sostanzialmente è legge costituzionale». Esempre nel rispetto della Costituzione «garantisce l'unità e la solidarietà tra le persone e le aree del Paese». E ancora: il federalismo «copre una lacuna in essere da troppo tempo».«Votare per questo provvedimento senza conoscerne i costi – ha detto il presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro - è un atto di fiducia. Noi invece vogliamo andare con i piedi di piombo perché si tratterebbe un atto di fiducia che comunque coinvolgerebbe migliaia e migliaia di Comuni e soprattutto i livelli essenziali delle prestazioni nei confronti dei cittadini».21 gennaio 2009

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Non è per sottrarmi alla domanda ma le variabili che debbono essere conteggiate sono un numero elevatissimo. Abbiamo a che fare con un sistema olistico come il corpo umano Giulio Tremonti, spiega che non è in grado di fornire i costi del federalismo fiscale

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