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Le labbra del Cav Condividi su facebook Scritto da Marco Cavallotti giovedì 26 maggio 2011Non sono un lettore labiale, non ho visto la famigerata ripresa che tanto ha indignato i nostri uomini migliori, ho solo sentito alcune delle parole che i più maligni, pensosi e preoccupati per il destino della Patria, hanno ritenuto di attribuire al solito Berlusconi di fronte ad un importantissimo capo di Stato straniero. Che cosa hanno potuto pronunciare quelle labbra lubriche, lorde del rossetto e dei belletti di tante fanciulle ingenue e illibate, portate dalla miseria e dalla fame a bussare alle porte del ricchissimo campione d'immoralità? Che figura! I nostri patrioti, preoccupati, non è nemmeno il caso di ricordarlo, per il solo destino del Paese, trasecolano di fronte al colpo di testa dello sfrontato. Si è permesso di dire quello che sanno tutti, e per giunta a Obama, proprio a lui. Il quale, invece, avrebbe dovuto continuare a ritenere che le discussioni in corso fra i migliori Italiani e i soliti pasticcioni – fascisti e ignoranti che non sanno nulla di democrazia, non sanno stare a tavola e magari non leggono nemmeno la Repubblica – sono solo ad uso interno, e non richiedono chiarimenti: quello che in Italia sanno tutti deve rimanere per i soli italiani, perbacco, e certe dichiarazioni – vere agli occhi dei più, ma tanto sgradite ai signori che volevano e vogliono cambiare il Paese non dal Parlamento, ma dai tribunali – potrebbero confondere le idee dei nostri partners. Molto più semplice continuare a far sì che ritengano quello che i buoni e i saggi pensano sia meglio per noi – quelli che, per intenderci, sostengono oggi a piè fermo per Milano un ex militante di Rifondazione comunista, alleato con tale Nichi Vendola, sagace guida politica e brillante amministratore delle Puglie.Parole orrende e impresentabili, che a questo punto avrebbero potuto essere ripetute e amplificate in chiaro, una buona volta: perché proprio questo pudore degli indecenti borghesotti milanesi e delle famiglie del birignao, dei politicanti ex DC con un grande avvenire alle spalle, delle dame del biscottino, delle signore che sciamano intorno alla Curia intente ad opere di bene, questo loro negare lo stato indecente in cui è ridotta la Giustizia, in fondo serve solo a lorsignori: per accreditarsi come gli unici onesti e come gli unici moderati e sensati che sopravvivano in Italia da una ventina d'anni. Come gli unici che possano dire allo straniero come sono gli Italiani, e come è oggi la loro giustizia.6 commenti

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