I libri contàbili del clan napoletano dei Di Lauro, (uno dei principali clan ma non certo l'ùnico ) nascosti in un armadio, pàrlano chiaro : a maggio, gli introiti del sistema di spaccio della droga ( relativo solo alla rispettiva zona di competenza ) sono di 870.000 euro. Incassi ,perchè le entrate di maggio sono state 2.800.000 euro euro, le uscite 1.814.000. Numeri da «spa» milanese anche per come è contabilizzata e capillare l’economia camorrista. La media degli incassi giornalieri è tra 70 e 100.000 euro, che vengono poi distribuiti in una miriade di voci : stipendi ai pusher con opportuna differenza sindacale di paga tra turni di giorno e di notte ! Tutto nero su bianco: settimana e settimana sono i soldi per gli affiliati detenuti e quelli che sono a piede libero, mentre la < settimana defunti> sta per stipendio a vedove e òrfani di vittime, secondo le regole del .Pensioni a tutti gli effetti, dice la Procura di Napoli,ma non è tutto. Paolo Di Lauro, il famigerato capoclan, ha una moglie e 10 figli…….. Nel libro mastro, ogni figlio viene indicato con una F maiuscola, dal più grande al più piccolo, da F1 a F8. All'F-8 Antonio Di Lauro ( incensurato), ad esempio,vanno 16.550 euro al mese. Mentre alla moglie 3600 ! Vuol dire che per fare la spesa basta……Poi sono annotate spese per il fabbro,per il falegname ( porte blindate,inferriate,grate )e 4.000 euro mensili pagati ad un componente delle forze dell’òrdine ancora non identificato,annotate in bilancio con la voce < bracco >. Chissà se stava per Braccobaldo o per il noto cane da caccia………….Con questi nùmeri, riferiti ad un solo clan, Saviano può scrivere altri 10 libri : inùtili !
LA NOBILTA' DELLO SCHIAVO, E' LA RIBELLIONE !