Sì al voto di fiduciaScritto da Bartolomeo Di Monaco Saturday 07 May 2011L’altro giorno Napolitano ha strigliato la sinistra, rimproverandole di essere inaffidabile e confusa, e consigliandole di rimanere all’opposizione, se non cambierà rotta. Ieri la sua fregola di intervenire appena entro, e forse oltre, i limiti imposti alla sua carica dalla Costituzione potrebbe averlo tradito. Infatti, si moltiplicano i dubbi che Napolitano sia uomo di parte e se può non si risparmi per mettere i bastoni tra le ruote al governo Berlusconi.Forse ha pensato che suggerire al governo di chiedere di nuovo la fiducia dopo il noto rimpasto, potrebbe scatenare secondo i desiderata degli antiberlusconiani una nuova tumultuosa attesa pari a quella del 14 dicembre scorso. Se non peggiore.Secondo me, se così fosse, si sbaglia lui e si sbagliano gli antiberlusconiani. In realtà Napolitano, senza forse rendersene conto ha fornito un ottimo assist al governo che potrebbe trasformarsi in goal.Sono d’accordo con Mario Sechi: l’occasione è succosa e non va persa.Berlusconi non ha niente da temere. In questi mesi non ha fatto altro che raccogliere fiducie sempre più ampie, ed è molto improbabile che la stessa cosa non accada anche questa volta.Ne avrebbe invece molto da guadagnare, come il riequilibrio delle commissioni ed una maggiore autorevolezza nell’azione di governo, oltre che una vittoria che piegherebbe ancora di più le ginocchia ad una opposizione più morta che viva.Pur non essendo tenuto a seguire il consiglio di Napolitano, fossi Berlusconi non mi tirerei indietro. Un bell’uppercut all’opposizione, ed a tutti i suoi fiancheggiatori palesi od occulti, non me lo lascerei sfuggire.
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08/05/2013, ore 07:50
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