Aprofitto del forum per condividere una preoccupazione. Sto parlando della cosiddetta influenza suina. Voglio dire che non mi tornano i conti e spiego il motivo. Se è vero - e a quanto pare è proprio così - che questa influenza non è una malattia più grave delle normali influenze stagionali, come mai si predispongono presidi sanitari imponenti. Sono previste, in tutto il pianeta, campagne di vaccinazioni di massa che prefigurano uno scenario apocalittico. Dice Garattini - penso che tutti sappiamo chi sia - che l'attuale gravità dell'influenza è effettivamente lieve, ma che il virus potrebbe mutare, rendendo grave la malattia, che è molto più contagiosa della normale influenza. In ogni caso, secondo lui i vaccini arriverebbero troppo tardi. Aggiunge poi, opportunamente, Garattini, che se il virus mutasse divenendo più pericoloso, proprprio per via della mutazione, gli attuali vaccini sarebbero inefficaci.Non credo ai complotti delle multinazionali farmaceutiche. Non so cosa pensare. Forse si pensa al danno economico che potrebbe derivare da un "allettamento di massa"?
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04/09/2011, ore 13:57
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08/09/2011, ore 20:11
Come supponevo, questo potrebbe essere il motivo di allarme per l'H1N1."L'influenza A potrebbe minacciare la ripresa dell'economia internazionale. Il Fondo Monetario Internazionale ne è convinto. Secondo quanto si legge sull'ultima bozza aggiornata del World Economic Outlook una fragile economia globale è ancora vulnerabile ad una serie di shock", tra i quali anche "il diffondersi in modo più virulento dell'influenza suina".". |
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08/09/2011, ore 20:17
Ma se già sappiamo che annualmente la normale influenza, quella che ci tiene a letto per qualche giorno, fa più vittime delle varie preannunciate pandemie, che ne discutiamo a fare, e per discussione intendo l'allarme e e gli allarmismi.Alla fin fine ho lanciato un'ipotesi, un mio pensiero, magari fuori mira,ma non vedo il problema |
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08/09/2011, ore 20:56
Il costo. Vaccinare il 40 % della popolazione avrà un costo notevole che non sembra per niente giustificato dalla gravità della malattia. L'unico motivo sensato, espresso dal FMI, è il timore di un periodo di assenteismo di massa a cavallo tra autonno ed inverno. |
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