Accedi


Registrati
Chiudi

Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 3076
Documenti Cerca
Rev.0 Segnala

Trovo allucinante questa crociata che alcuni media, in appoggio alla Fiom, stanno scatenando contro Marchionne. E tuttavia molto emblematica del livello della vacua ideologizzazione di cui l'Italia è caduta preda. Paradigmatici, questi meccanismi di negazione della realtà e manipolazione della logica più elementare, della situazione di sfascio in cui è stato precipatato il nostro Paese.Come sempre accade nella visione del massimalismo ottuso della sinsitra radicale e parolaia, la verità sta sempre e comunque nella loro idea propugnata, e se la realtà dice cose diverse: peggio per la realtà!In questo caso, i fatti sono palesi, macroscopici e inoppugnabili; nondimeno, riescono a contraddirli, aizzando le masse operaie a un'anacronistica lotta di classe, desueto strumento ormai relegato alla notte dei tempi, senza curarsi minimamente che i primi ad esserne danneggiati sarebbero gli operai stessi. Oltre ovviamente all'economia del Paese intero - ma di questo è già più difficile da capire. Ritornando ai fatti:- la Fiat, quando la prese in mano Marchionne, era sull'orlo del fallimento: tant'è che la GM preferì pagare più di 50.000.000 di dolalri pur di NON rilevarla;- sotto al guida di Marchionne, dopo ben 17 trimestri in perdita ritornò all'utile, che nel 2007 e 2008 (prima della crisi finanziria globale) arrivò al record storico di 2 miliardi di euro;- sempre sotto la guida Marchionne, grazie ad alcuni modelli azzeccati e una radicale ristrutturazione aziendale, la Fiat riprese a stare sul mercato;- a un certo punto si prende persino la soddisfazione di andare negli Usa, non più per vendere la Fiat, ma per acquisire la Chrysler (con i soldi dei contribuenti americani, peraltro, che evidentemente hanno valutat positivamente il piano industriale).Alla fine, è storia recente, va da Fazio e, dopo aver rivelato che degli utili conseguiti non uno è realizzato in Italia, dopo aver elencato le nostre debolezze di sistema che ci vedono agli ultimi posti nelle calssifiche di competitività e produttività, propone di adeguare quest'ultimo fattore ai livelli europei (non Cinesi!) e in cambio s'impegna non solo ad adeguare anche i salari a quei livelli ma anche ad investire miliardi di euro in Italian (in tempi in cui tutti fuggono e delocalizzano).Ci sarebbe da fare i salti di gioia, no?Chiede di adeguare i sistemi produttivi di fabbrica a quelli in essere in Francia e Germania, mica alla Cina o L'India.Invece, macché! Lo stannoa accusando addirittura di attentato alla Democrazia.Attentato alla democrazia? ma dove? Ma quando?Oltretutto, poi, queste accuse arrivano mentre si discute del contratto di Pomigliano, ovvero una terra dove per raccogliere la monnezza serve l'esercito e detta legge la camorra.Come diavolo si fa, in un contesto simile, a parlare di attentato alla democrazia?Dove diavolo andiamo mai a competere, noi, con un sistema zavorrato da simili macigni ideologici?

aggiungi un commento
aggiungi un commento
Pagina 3 di 2
Vai alla pagina [1 2]
Pagina 3 di 2
Vai alla pagina [1 2]


Prendi parte alla discussione
Prima volta? Assicurati di aver compreso le linee guida di partecipazione