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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 3137
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E' da oggi pomeriggio che mi sto "crepando si risate" da quando ho ascoltat la notizia ad un radiogiornale, che la Fiat ha disdetto i ctr a Melfi, perchè, partendo dalle variazioni della pause lavorative, vuole applicare quello firmato a Pomigliano. Forumisti (alcuni) vi ricordate cosa avete scritto nella discussione di alcuni mesi fa postata su questo forum sull'accordo di Pomigliano? Beh!! Andatela a rileggerla che è meglio!!!!!!!!!!! Meno male che sono pensionando, tra non molto i lavoratori saranno incentivati a lavorare, non pù con i soldi ma con la FRUSTA, la Cisl ed Uil già hanno dato l'alto là lla Fiat a Melfi, cari cislini e uillini non è tardi???????????

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...ho visto la trasmissione di Fazio e sentito ciò che ha detto Marchionne.Premesso che il medesimo prese in mano una Fiat che era sull'orlo del fallimento (ricordo che nel 2004 la G.M. preferì pagare oltre 50 milioni di dollari di penale pur di rilevarla), mentre oggi è in ottima salute ed è andato lui a far shopping negli Usa; da Fazio ha affemato cose ben chiare e precise:Ha precisato che degli utili fatti nel settore auto nemmeno un euro è stato prodotto in Italia, e che senza quest'ultima i conti sarebbero persino migliori (una constatazione tecnica, quindi, non ha affatto manifestato la volontà di lasciare il Paese);che nella fabbrica polacca ha una produttività pari circa al triplo di quelle italiane;che come Paese siamo al 48° posto per competitività generale e al 118° per quella specifica del mercato del lavoro;infine ha fatto una proposta molto semplice e chiara: portiamo la produzione di fabbrica a livello dei Paesi limitrofi (quindi Francia e Germania) e io sono pronto a portare anche i salari a quei livelli.Più chiaro di così.E' una proposta da prendere al volo, secondo me; invece oggi leggiamo commenti, da parte di politici di primo piano (Vendola, Fini, Bersani, Calderoli ecc...), che fanno davvero rizzare i capelli....poi ci domandiamo perché siamo un Paese che non funziona?Oltre questo, proprio oggi è uscita un'altra classifica sulla corruzione nella P.A., ovvero le istituzioni con cui le imprese hanno quotidianamente a che fare: siamo al 67° posto, dopo il Ruanda...A questo url si può leggere la notizia:http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/10/26/visualizza_new.html_1728094911.htmlConcludendo: siamo un Paese fuori mercato per la competitività e governance del lavoro; abbiamo una tassazione altissima; siamo dietro al terzo mondo per corruzione; con la giustizia civile siamo noi stessi, probabilmente, il 4° mondo; i trasporti sono costosi e inefficienti; le infrastrutture inesistenti.Domanda: al di là della Fiat e di Marchionne, perché un imprenditore dovrebbe investire da noi? E infatti nessuno viene più a investire in Italia. Anzi vanno via anche i nostri. E non è che vadano sempre in Cina o in Romania, no, vanno spesso anche in Svizzera, in Slovenia o in Austria, ovvero Paesi sviluppati ed europei come siamo noi.Dunque?Che facciamo, diamo la colpa alla Fiat e ce la prendiamo con Marchionne, o accettiamo la sfida lanciata da quest'ultimo?

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jos ma sai benissimo perchè. è più facile, comodo e pagante fare affermazioni demagogiche e limitarsi a commentare una piccolissima parte del discorso invece che prendere i reali spunti di riflessione.e così tutto l'arco politico ha risposto in maniera demagogica.si continua a voler difendere lo "status quo" invece di rendersi conto che è ora di guardare avanti.

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