Gli industriali, la Chiesa, i sindacati non CGIL, perfino i costruttori edili, insomma quella parte di paese che non si può certo definire di sinistra sta abbandonando Berlusconi. Sono quelli che fino a ieri erano con lui. Un ultimatum come quello lanciato dalla Marcegaglia non si era mai visto in passato.Si parla sempre più di 'cene' convocate da Pisanu per uscire con un gruppo di parlamentari dal PdL.Ieri Versace se n'è andato dicendo che il 'PdL non è un partito per chi vuole lavorare' a meno che sia nella stretta cerchia degli amici di Silvio.La maggioranza non è a rischio solo quando TUTTI sono presenti, ministri compresi. Quando cioè c'è in ballo una votazione importante sulla quale magari si mette la fiducia. Ma basterebbero dei nornali impegni istituzionali per qualche ministro che il rischio di andare sotto arriva.Per il caso Milanesi il Governo ce l'ha fatta per soli 6 voti.6 voti in più vogliono dire che se 4 persone votano al contrario il Governo è battuto. Ed è quello che è già accaduto più volte. Nelle ultime votazioni, comunali e referendum, i candidati e la posizione del Governo sono usciti ampiamente sconfitti.I sondaggi danno Lega e PdL in calo vistoso.I militanti della Lega sono sempre più delusi e incazzati con i loro leader.Il Governo, in parlamento, si salva solo perchè ci sono i vari Scilipoti & C. passati dalla sinistra a Silvio.Ma se si torna a votare non si potrà più contare su queste persone perchè nessuno le voterà.Non sono i voti che si sono spostati dalla sinistra alla destra, sono gli eletti.Quindi spariranno.Il centro-destra, com'è oggi, è destinato a perdere con loro. Più tardi Berlusconi cadrà, peggio sarà per l'italia, ma più grande sarà il suo tonfo.
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30/09/2013, ore 22:03
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