E’ senz’altro il miglior programma televisivo italiano; già si sapeva ma mai come questa sera se ne avuta conferma.Davvero encomiabile, la puntata odierna!I tedeschi sono tedeschi e noi no, noi siamo italiani… quindi subiamo “l’italianità tardo-borbonica” con tutto ciò che ne consegue: anche questo si sapeva ma vedere le differenze così, sbattute in faccia senza tanti giri di parole suscita comunque sconcerto.…la sintesi l’hanno ben rappresentata sottolineando come in Germania tutte le norme edilizie siano condensate in tre sole paginette, tutto sia semplice, scorrevole e in tre settimane sia possibile dare inizio alla costruzione di una bifamigliare; mentre in Italia per tirar su un tramezzo a chiusura di una porta serva invece studiarsi 4 o 5 tomi di assurdità burocratiche, circa 12 mesi di tempo per superare una miriade di passaggi di mera forma nonché il versamento di oneri, diritti di segreteria e balzelli vari.Il risultato?Loro, in Germania, senza nessuna formalità non conoscono abusivismo.Noi, a fronte di controlli persino ossessivi abbiamo interi quartieri abusivi.Ne consegue che dove tutto è abusivo, nulla è davvero un abuso. E nessuno si accorge più della differenza che passa tra chi costruisce illegittimamente interi insediamenti urbani per specularci o tra chi si fa due camere nella soffitta per far posto al figlio che si sposa. …e la semplificazione che doveva scaturire dal Piano Casa? Solita aria fritta.
| Documenti | Cerca
|
|
Rev.0 Segnala
11/10/2011, ore 23:41
|
||||
|
|
||||
|
Rev.0 Segnala
13/10/2011, ore 11:08
“”e di chi sarebbe la colpa se non della "mentalità italiana"? “”******Eggià, la mentalità italiana. Il vaso di Pandora da cui fuoriescono e si spiegano tutti i nostri mali.La mentalità italiana è controproducente, su questo non ci piove. Ma perché, da dove nasce? Qualcuno mai se lo chiede? Voglio dire, è una deficienza ontologica, una devianza antropologica e quindi siamo sbagliati poiché razza inferiore, o perché ci sono ragioni indotte?Diamo ragione a chi ci definisce razzisti, dimostrando che lo siamo anzitutto verso noi stessi, o vogliamo provare a capire?Le ragioni di questo tipo di mentalità sono essenzialmente due: una storica; l’altra indotta da manipolazioni mediaticoculturali.Quanto alla prima, la spiegò in maniera eccellente già Nicolò Machiavelli alcuni secoli fa (quando gli altri popoli europei costruivano con entusiasmo i loro imperi, noi eravamo ridotti a divisioni tra ducati, contee e minuscoli regni, quindi ripetutamente attaccati e occupati dagli stranieri, cosicché sentivamo le leggi (da questi ultimi) promulgate come cosa imposta, a noi estranea e quindi legittimati a disattenderle. Son cose durate secoli, e secoli ci vorranno per smaltirne il retaggio). Quella che c’interessa è però la seconda. E questa ce l’hanno inculcata i nostri politici nonché le elite parassitarie del nostro Paese. Siccome eravamo adusi a sentirci sudditi anziché cittadini, hanno pensato bene di sfruttare la situazione.Cosicché sono riusciti a far passare il concetto che nulla funziona perché siamo noi ad essere sbagliati.Si evadono le tasse perché l’italiano è un evasore per indole: un disonesto per vocazione. Tuttavia, nessuno lo dice, risolvere gran parte dell’evasione non sarebbe difficile: basterebbe il conflitto d’interessi tra il fornitore e il cliente. Ti si allaga la casa e chiami l’idraulico? Bene. E’ evidente che hai avuto una sfortuna: quello ti chiede 2000 euro per la riparazione e il tuo reddito sarà per quell’anno di 200 euro inferiore. Ti fai fare la fattura, poi la detrai dai redditi. Invece no. In Italia non è così. Tu spendi, hai dunque meno reddito disponibile, però io – Stato – ti tasso comunque sul reddito intero, a quel punto non più reale ma presunto. Ovviamente, il cittadino eviterà di chiedere la fattura, così almeno risparmia il 20% d’iva.E così abbiamo creato l’evasione. E da lì si scatenano poi tutte le demenziali dispute tra l’imprenditore-evasore e il dipendente onesto-per-forza. Ma l’illegittimità vera, dov’è? Non è forse nel sistema che spinge, costringe a questo?Però nulla cambia. Nulla cambia perché negli anni passati hanno speso tutto quel che avevano più il doppio di quello che non avevano e adesso qualcuno deve pagare. Dobbiamo pagare noi, adesso. Dobbiamo pagare per quel che spendiamo e anche per quello che hanno speso gli altri. Mai guai a farla capire, questa realtà.Ecco allora la manipolazione.Ecco che la colpa è sempre di qualcun altro: e al dipendente dicono ch’è colpa dell’imprenditore; all’imprenditore delle caste professionali; ai professionisti che è colpa dei parassiti pubblici e così via... Alla fine siamo tutti sbagliati. Siamo sbagliati noi, il popolo. Non chi ci governa o, peggio ancora, ha governato in passato. E la stesso è nell’edilizia così come tutti gli altri campi.…siamo tutti abusivi. Poi arriva una trasmissione degna di questo nome e scopriamo che ciò che da noi, con mille problemi, ci rende abusivi nei Paesi limitrofi è perfettamente normale e legale.Ma noi siamo abusivi, però. Siamo italiani, quindi lo siamo per definizione.…quando noi, con l’impero romano, costruivamo città e colossei, i sassoni facevano i vandali e abitavano nella caverne. Però ora loro sono liberi di costruire come diavolo gli pare perché ritenuti capaci farlo; noi no, noi siamo una massa di dementi e se dobbiamo tirare su un tramezzo per chiudere una porta abbiamo bisogno di un progetto che certifichi la fattibilità, poi una marea di permessi e poi tutta la trafila che segue. Con i costi connessi. Sennò sei “abusivo”. Mah?!? |
||||
|
|
||||
|
Rev.0 Segnala
13/10/2011, ore 14:17
Io avrei una ricetta per sistemare l'evasione fiscale, la burocrazia e quant'altro non funziona, indire un referendum di aggregazione alla Germania o alla Francia o alla Austria e contestualmente proibire per una generazione agli italiani di fare politica e di fare gli amministratori. Non ridete, questo vuol semplicemente dire che NON SI PUO fare niente, dobbiamo solo subire. Oh!!! NON CI LASCIANO MANCO SCEGLIERE CHI CI DEVE RAPPRESENTARE A ROMA- VERGOGNA RIVERGOGNA ED ANCORA VERGOGNA |
||||
|
|
||||