Il dramma abruzzese e’ qualcosa di straziante, che colpisce e sconvolge profondamente.Vi e’ pero’, collegato a questo, un qualcosa che colpisce forse piu’ del sisma: lo sciacallaggio.Sciacallaggio politico, e nessuno si meraviglia; scicallaggio mediatico, e non e’ una novita’; scicallaggio professionale: e questo e’ davvero vomitevole!Poiche’ l’edilizia e gl’immobili in generale attengono al mio mestiere, sono purtroppo in grado di capire esattamente di cosa si parli relativamente ai crolli, ai (presunti) difetti di costruzione, di norme anti-sismiche e quant’altro. Ed e’ uno spettacolo davvero squallido leggere cio’ che si sta leggendo in questi giorni!Si e’ parlato di costruzioni in cui vi sarebbe stata sabbia di mare nel Cls (calcestruzzo): ma quando mai? Pur non essendo del mestiere, come diavolo si fa a credere ad una boiata simile? Siamo all’Aquila, citta’ di montagna con fior di cave naturali, mica a Pescara; chi mai puo’ essere quell’imbecille di costruttore che, giusto per dispetto, si prende la briga di andare fino al mare per caricare della sabbia che, oltre a non essere adatta, tra trasporto eccetera gli verrebbe a costare piu’ o meno il triplo di quella disponibile nelle cave di zona?Si e’ discusso tanto, con foto nelle prime pagine dei quotidiani, di palesi irregolarita’ nella esecuzione del cemento armato in quanto sarebbero state eseguite armature con ferro liscio: ma quando mai? Le prime norme sismiche risalgono al ’74, e in quell periodo I ferri d’armatura erano lisci, gli FBK et simila ad aderenza migliorata sono arrivati in periodo ben successivo.Si e’ parlato, insomma, di uno sfacelo principalmente colposo, anzi doloso; ma non e’ assolutamete cosi’! Chi volesse approfondire seriamente, legga l’articolo pubblicato al seguente Url: http:/
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21/04/2011, ore 22:19
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26/04/2011, ore 12:50
Il Fascicolo di Fabbricato, così come era stato promulgato (e continua, nelle intenzioni, ad essere ipotizzato) non serve assolutamente a nulla, salvo che a vessare i poveri cittadini italiani.Lo sanciscono i nostri massimi organi giudiziari.Ognuno è libero di pensarla come vuole, ma questa è la verità e non vi è nulla da aggiungere.Quanto alle ricerche su google, ho provato - per curiosità - a digitare fascicolo di fabbricato e, guarda caso, mi apparso al primo posto la seguente dicitura:" TAR LAZIO: IL FASCICOLO DI FABBRICATO È ILLEGITTIMO"...appunto.Non credo vi sia altro da aggiungere; quindi, per ciò che mi riguarda, passo e chiudo.Un saluto |
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26/04/2011, ore 15:50
certamente il tar e il consiglio di stato poi..... non sono del comune di roma e non sono al corrente di come era fatto il fascicolo. se lo hanno bocciato è certo che qualcosa o il tutto non andava bene. ma questa non è una scusa per non fare questo fascicolo del fabbricato, come ripeto, utilissimo perché vi sono esposte tutte le linee fondamentali per una corretta manutenzione degli edifici e perché è una "anamnesi", cioè, la storia degli interventi sull'edificio nel tempo ecc... ecc..zorro17 aprile 2009 Emergenza casa: rilanciare fascicolo di fabbricato"E' necessario rilanciare il discorso del fascicolo di fabbricato”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, all'uscita del tavolo interistituzionale dell'emergenza abitativa a cui hanno partecipato anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, gli assessori regionali al Bilancio, Luigi Nieri, e alla Casa, Mario Di Carlo. “La legge regionale che dovrà applicare quella nazionale - ha spiegato - è una grande opportunita. Dobbiamo ripartire dalla sicurezza. Ancora oggi, è negli occhi degli italiani ciò che è accaduto in occasione del terremoto. Ci deve essere una legge che dia una risposta concreta al piano casa”. Con il fascicolo del fabbricato obbligatorio per legge, ogni singola informazione riguardante un fabbricato diventerebbe trasparente: una sorta di "carta d'identità" dello stabile, in grado anche di certificarne le variazioni subite nel corso del tempo. “Ci rivedremo il 28 aprile - ha annunciato Marrazzo - e intanto gli assessori istruiranno il tema perché le risorse della Regione e le altre istituzioni sono importanti al di là di quelle che poi potranno arrivare da tutti”. E, sull'ipotesi di un'apertura di un capitolo particolare per Roma, Marrazzo ha detto che “pensiamo a tutti i comuni. E' evidente però che la capitale d'Italia abbia bisogno di risposte importanti”.“Se questo tavolo, come ci auguriamo, riuscirà a creare un clima di collaborazione istituzionale, si possono creare effetti significativi in breve termine”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, all'uscita del tavolo interistituzionale dell'emergenza abitativa. “Sulla sicurezza abitativa - ha spiegato - va ripreso il tema del fascicolo di fabbricato per avere garanzie vere rispetto allo stato degli edifici”. In relazione all'Agro Romano, Alemanno ha garantito che “non sarà toccato”. “Le aree di riserva - ha precisato - saranno selezionate, con grande attenzione rispetto all'ambiente”.Per l'emergenza abitativa, nel 2009, la regione Lazio ha stanziato 550 milioni di euro, di cui 350 milioni in tre anni per l'edilizia agevolata e altri 100 per quella sovvenzionata. Nel 2009, la regione punta inoltre alla definizione di una vera e propria legge quadro sulle case destinate all'affitto. La giunta ha poi approvato lo stanziamento di oltre 300 milioni di euro per la realizzazione di nuove case: la regione ha infatti finanziato per 140 milioni di euro (più altri 160 sbloccati da vecchi fondi) la realizzazione a Roma di oltre 5.700 nuove case di edilizia residenziale pubblica agevolata, 70 milioni per costruzioni di alloggi in 'housing sociale' e oltre 46 milioni per l'acquisto di alloggi dismessi da enti e società, oltre 18 milioni di euro per alloggi per anziani.La regione ha inoltre approvato la proposta di legge del recupero ad uso abitativo dei sottotetti esistenti, nel rispetto delle norme sulla bioedilizia. L'amministrazione guidata da Marrazzo ha impegnato 100 milioni di euro per il programma 2008-2010 di completamento e costruzione di edifici sovvenzionati da parte delle sette Ater del territorio, per un totale di 350 interventi nel 2008. Nel pacchetto anticrisi approvato con la finanziaria 2009 e con la delibera del febbraio 2009, è stato istituito il fondo di solidarietà mutui, 30 milioni fino al 2011, per famiglie con reddito Isee fino a 25mila euro con disoccupati o con altre difficoltà, ma anche per le coop per recupero di immobili pubblici. In pratica: un anno e mezzo senza pagare il mutuo e a garantire sarà la regione Lazio. Per i buoni casa sono stati, infine, distribuiti circa 45 milioni di euro in 105 comuni. |
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