Milano, 15 set. (TMNews) - Il gip di Milano Stefania Donadeo ha disposto l'imputazione coatta per Silvio Berlusconi nell'ambito della vicenda sul passaggio di mano dell'intercettazione tra Fassino e Consorte nell'inchiesta Bnl-Unipol. Il giudice ha rigettato la richiesta di archiviazione che aveva invece formulato il pm Maurizio Romanelli e ordinato che le carte tornino in procura per la richiesta di rinvio a giudizio, che dovrà poi essere in seguito valutata da un gup. Il premier era stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in rivelazione di ufficio per la vicenda della fuga di notizie riguardo all'intercettazione tra Piero Fassino e Giovanni Consorte ai tempi della scalata alla Bnl,"abbiamo una banca", poi pubblicata da "Il Giornale" il 31 dicembre del 2005.A luglio, il pubblico ministero Maurizio Romanelli aveva però chiesto l'archiviazione. Se secondo l'accusa infatti Silvio Berlusconi, il 24 dicembre del 2005 ricevette due imprenditori che volevano fargli ascoltare il nastro poi pubblicato, sempre secondo l'accusa, mancava la prova che il premier avessematerialmente ricevuto il nastro. Il gip invece di accogliere la richiesta di archiviazione aveva deciso di fissare un'udienza, di cui oggi arriva l'esito.
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15/09/2013, ore 11:16
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