Gentilissimi ho dei buoni cointestati con pari facoltà di riscossione emessi nel 91 a scadenza trentennale, l' altro cointestatario è morto da tanti anni. possono le poste chiedere certificati di esistenza in vita dell'altro cointestatario o fare delle verifiche all'anagrafe? Grazie attendo cordiale risposta!
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24/11/2013, ore 14:59
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24/11/2013, ore 15:39
se i buoni sono intestati come penso(la stessa cosa avviene con un libretto a deposito)con uso disgiuntivo non vi e' l'obbligo del contestatario,ma se sono con uso congiuntivo e' un bel problema perche' scattano gli eredi della persona mancante. |
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Rev.0 Segnala
01/12/2013, ore 13:25
Gli eredi ci sarebbero anche se il buono fosse con pari facoltà di riscossione. Le poste solo per i buoni emessi dal settembre (mi pare) del 2005 si sono scaricate da ogni responsabilità mettendo nel foglio informativo che il pagamento verrà fatto ad uno qualsiasi degli intestatari a prescindere dall'esistenza in vita degli altri.Comunque le poste non possono richiedere documenti di esistenza in vita a meno che non abbiano avuto notizia del decesso dell'altro intestatario nel qual caso bloccheranno ogni rimborso.. Certo se quest'ultimo risulta ultracentenario magari un sospetto lo potrebbero avere. |
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