Mi è purtroppo capitato di prendermi una multa nel comune di Rivoli (To) per eccesso di velocità e di averla pagata nei termini dei 60 gg. per un importo di 173,5 euro. La stessa prevedeva anche la decurtazione di 3 punti sulla patente. Sinceramente non ho fatto caso al modulo di comunicazione dei dati del conducente. Faccio una premessa su questo: non sarei riuscito proprio ad immaginare quale strada abbiano intrapreso per queste casistiche .. la logica direbbe che solo il conducente non proprietario del veicolo spettasse comunicare il tutto e che invece di default i punti andassero a colpire il proprietario dell'auto. Questo anche per evitare spese varie e gestioni conseguenti .. ed invece no, in Italia si vuole alleggerire tutto ma a parole ... poi però si fa il contrario! Dopodichè veniamo alla vera vergogna: non avendolo comunicato mi sono visto arrivare un'altra multa di 298,5 euro ... cioè quasi il doppio dell'infrazione stessa! Anche qui è inutile appellarsi alla logica, ma signori miei ci rendiamo conto della richiesta!!! Stiamo parlando quasi di una pensione minima ... Ma di queste cose nessuno ne parla! Va bene, nonostante sia una logica assurda, diamo comunque la colpa al multante ma l'importo dovrebbe essere degno del fatto! I comuni sono senza soldi, taglino le spese inutili e gli stipendi assurdi, ma continuando in questa maniera arriveremo a rompere il giocattorlo Italia!
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17/04/2015, ore 11:25
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