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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 9155
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ciao a tutti, anch'io come molti ho a che fare con una multa per presunta guida con cellulare sprovvisto di vivavoce o auricolare. La multa è stata accertata il 4/10/07 da due agenti differenti che non mi hanno fermata e contestato la violazione adducendo che erano intenti a regolare il traffico sul lungotevere a Roma.Il verbale è stato recapitato in data 4/1/08 all' indirizzo di residenza di colui che risultava proprietario del veicolo che guidavo. Il veicolo pero' lo avevo io in uso perche' prevedevo -come poi ho fatto- di acquistarlo ed ora e' mio.In realtà faccio sempre uso di un cellulare dotato di auricolare senza fili e sono sicura che anche in quel caso se fossi stata chiamata avrei risposto facendo uso di quel dispositivo e se fermata avrei facilmente dimostrato l'errore in cui sono probabilmente incorsi i vigili.D'altra parte, per il tempo trascorso, non ricordo esattamente la circostanza.Cosa posso fare ora? posso consigliare al proprietario multato di fare lui ricorso per farsi annullare il verbale ? con quali motivazioni? e per i punti patente? meglio inviare tutto alla prefettura oppure al GdP?che percentuale c'e' di poter vincere?Sto anche pensando all'ipotesi di reagire all'ingiustizia subita ricorrendo a rimedi di natura penale (falso ideologico-abuso di ufficio-omissione di atti d'ufficio) visto che come ho letto qualche Legale ha ritenuto di farlo. Resta l'assurdo che dovro' rischiare anche la sanzione per la mancata comunicazione ai fini della decurtazione dei punti patente,a meno di subire anche questo danno.In questo modo solo chi ha i soldi si tiene i punti ed evita questa misura accessoria di carattere personale. Ma è costituzionale tutto questo? Non si venga a raccontare della responsabilita' solidale:questa sembra piuttosto un caso alquanto singolare di responsabilita' oggettiva.e che dire della formulazione del famigerato e pluriconfezionato art. 126bis cds cui si è arrivati muovendo da una sentenza della corte costituzionale.La ratio della sanzione mi hanno detto che vorrebbe essere: ti multo perchè con comportamento omissivo non rispondi all'invito a comunicarmi chi fosse alla guida.Insomma, non sarebbe la norma sbagliata, ma l'applicazione che ne fanno le forze dell'ordine, configurando veri abusi.Secondo me la norma stessa sembra sbagliata e riprodurre gli stessi errori rilevati dalla corte costituzionale in precedenza.l'art. in questione sembra non distinguere tra misure di carattere patrimoniale e misure personali. La corte stessa ha ribadito che la cd. solidarieta' passiva tra proprietario e autore della violazione vale solo per le sanzioni pecuniarie e non per quelle personali. A parte cio' resta che chi non comunica paga 250euro con cio' discriminando chi non ha soldi da buttare in violazione dell'art3 cost. dove si dice tutti sono uguali di fronte alla legge senza discriminazioni di carattere personali o sociali. La contravvenzione per omessa dichiarazione di chi fosse alla guida del veicolo di cui all' art. 126 - bis) oltre a "monetizzare" il salvataggio dei punti rappresenta un vero e proprio mercanteggiamento di un diritto sacrosanto: la libera circolazione dell'individuo. Alla fine devo dire che in questo caos ci sto capendo sempre meno. ricorso al prefetto o al gdp?io e/o il proprietario?art.173 e/o 126bis+201?il famigerato 126bis quante volte dovra' cambiare ancora? mi sembra un gran casotto e lascio ai tecnici l'ardua....Ora pero' mi viene un ulteriore dubbio:non e' che rischio alla fine per le lungaggini e incertezze di queste procedure anche il fermo amministrativo del veicolo di cui sono ora proprietaria?sarebbe la cilegina sulla torta. mi sa che alla fine paghero' così soddisfero' la ratio vera di tutte queste norme e procedure con buona pace degli strumenti cd. di giustizia!!!Poiche' mi sembra che siamo in molti a doverci confrontare con queste barbarie -intendo, in particolare, quanto gia' esposto circa l' incostituzionalita' rinvenibile nell'ennesima formulazione dell'art.126 bis- non si potrebbe ipotizzare una sorta di azione collettiva coinvolgendo i soggetti legittimati a farlo?

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