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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 9887
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Buona sera a tutti, spero di scrivere nella sezione adeguata.La sera del 15 agosto 2009, in seguito al test dell'etilometro, ho subito la sospensione della patente per un anno causa valore riscontrato superiore a 1,5.Secondo le norme vigenti il veicolo è stato sequestrato ai fini di confisca e conseguente vendita all'asta.Proprio questa mattina ho affrontato il processo penale nel quale sono stato condannato a pagare 700€ di multa, un mese e dieci giorni di carcere permutati in 250€ al giorno quindi circa 10.000€ e confisca del veicolo del valore di almeno 5.000€ (più 1.500€ di avvocato).L'auto confiscata non era totalmente di mia proprietà ma più specificatamente cointestata con mio padre.Secondo voi ci sono gli estremi per un ricorso in cassazione e provare, almeno, a evitare la confisca?Sarebbe utile, da parte del cointestatario estraneo ai fatti, rivolgersi alla Corte Costituzionale?Non voglio assolutamente sfuggire dalla giustizia ne tantomeno non ammettere il mio errore...ritengo comunque che l'inasprimento delle pene sia assolutamente eccessivo...basti pensare che, prima dell'8 agosto anzi che 250€ giornaliere, si pagavano soli 36€ e, nel caso specifico, non capisco proprio come possa essere legittimo confiscare un bene che non appartenga totalmente al trasgressore...possibile che non ci siano leggi che tutelino il cointestatario estraneo ai fatti?Ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte, cordiali saluti.G.C.

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