Loyeti anch'io sono del tuo parere... forse Gustavo usa strade e risoluzioni alquanto discutibili... almeno in questa situazione e per il mio punto di vista '.. poi dipende ''ognuno e padrone di se stesso'' mah onestamente dar un consiglio di saldo e stralcio al 35% ad un individuo che ha un quinto pignorabile... bhe e quasi da suicidio di ''massa''...
E come dire '' dagli 10.000 eur subito!!!!! cosi ti togli il pensiero!!!'' mah questo... solitamente e un consiglio che si da.. a chi non a nulla da perdere!! e quindi la finanziaria valutando che il debitore non ha nulla ed è un povero ''disgraziato'' arriva poi con l'accettare... E quindi il soggetto finisce di passare le croci dell'inferno con varii enti e recupero crediti che vanno da telefonate, visite innoportune, segnali di fumo anche alla bisnonna che fa il ragu star.. e di lettere, fax,sms,email, telegrammi piccioni viaggiatori e di centraliniste che tutto possono fare..... tranne che recupero crediti... e di atti ingiuntivi che non arrivano mai a diventare veri e propri atti conclusivi appunto perchè l'ente in questione non e intenzionato a spendere nemmeno un centesimo... mah come unico ''scopo'' e solo quello di recuperare senza spendere....
Mentre in questo caso c'e' un quinto pignorabile e quindi un saldo e stralcio sarebbe veramente una condanna a morte e una perdita di soldi non verrebbe mai accettata.. e in caso lo fosse non e il primo caso di saldo e stralcio poi conclusosi con l'esatto contrario facendolo diventare un acconto sul debito residuo
La finanziaria in questo caso preferisce si spendere un tot per il decreto ingiunto a titolo esecutivo mah sa di avere per le mani un pignoramento sicuro di un quinto
dove anche dovesse essere licenziato la finanziaria a diritto alla liquidazione del tfr negli anni di servizio ad esso appliccati