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30/05/2015, ore 12:44
salve, lavoro in un ente pubblico, 4 anni fa ho preso 3 prestiti tramite una cessione e due deleghe sullo stipendio, totale 550 euro e durata 10 anni. Successivamente con la separazione mia moglie si è prelevata 650 euro di assegno di mantenimento, e un creditore tramite il giudice si è prelevato 1/5 del restante stipendio, ossia altri 180 euro. Attualmente il mio stipendio è di 25 euro mensili da più di un anno. Svolgo un lavoro di responsabilità e di prestigio eppure chiedo elemosina ad amici e parenti per poter mangiare. Premetto che non voglio agire sull'assegno di mantenimento per non scatenare una guerra con la mia ex moglie che metterebbe in mezzo i bambini e neanche agire sull'ultimo pignoramento di 180 euro per motivi che non posso spiegare, esiste un modo per non pagare più la cessione e le deleghe? ossia posso dire al mio datore di lavoro di non pagare più le rate alle società finanziarie e dare a me quei soldi? la legge 311/04 non prevede che l'ente deve garantirmi almeno il 50% dello stipendio? C'è un giudice che può emettere un provvedimento in tal senso?
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koppus
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