Nel 2009 per riuscire alla erogazione di un mutuo per consolidamento debiti con UBI , mi e´stato "disinteressatamente" suggerito una cessione del quinto con Prestitalia ( stesso gruppo)che non pregiudicava il mutuo. In poche parole per 14000 euro tra assicurazione e commissioni ecc. il mio debito sali´a oltre 24000 in 8 anni (250 euro mensili). Questo fu " possibile" anche se il mio TFR andava versato su un fondo pensione.Dopo circa 2 anni ho lasciato il mio posto per un altra societa´ che a sua volta nel giro di tre mesi mi ha lasciato a casa! La famosa assicurazione non rientrava nel mio caso e quindi oltre ad aver perso il lavoro e non potendo saldare il debito con il mio TFR accantonato sono iniziate le richieste di saldo ecc. da parte di Prestitalia anche con non troppo velate minacce! Dopo alcuni mesi di sofferenza , grazie a Dio ho ripreso a lavorare anche se a tempo detterminato, dopo alcuni mesi ho inviato la richiesta alla Prestitalia di proseguire autonomamente al pagamento delle rate ancora pendenti e a quelle "saltate" per mancanza di liquidita´. La ambiguita´di questa societa´e´stata disarmante, ossia tutti i funzionari a cui mi sono rivolto hanno fatto finta di non capire cosa proponevo ma non rifiutando mai i miei bonifici mensili e persino anticipati rispetto alla data prevista. Dopo l´ennisimo rifiuto da parte di Alleanza assicurazioni a saldare il mio debito con la mia somma TFR depositata da loro, proprio oggi mi e´arrivata a casa una raccomandata della Prestitalia, indirizzata alla mia attuale societa´ed a me in copia, dove si intima appunto al mio datore di lavoro di versare mensilemente le quote di rimborso della cessione, di fatto pretendendo il congelamento del mio attuale TFR come ulteriore garanzia. Devo puntualizzare che da parte mia non ho mai comunicato con chi lavorassi ne altro ma ottemperando mensilmente ai miei obblighi, ritento scorretto e forse illegale aver in qualche mod trafugato i miei dati sensibili. Questa pratica e´legale oppure puo´essere penalmente perseguita? Il io attuale datora di lavoro deve sempre richiedere la mia autorizzazione per i rimborsi o puo´farlo anche senza il mio consenso? Aver ripreso e continuato a pagare le rate e´una modalita´che puo´concedermi il beneficio di proseguire per mio conto al rimborso? Grazie infinite Gianfranco
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07/05/2016, ore 23:25
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08/05/2016, ore 09:50
Tutto legale, tutto in ordine, il rapporto di lavoro non è un dato sensibile, è senz'altro lecito dare continuità alla cessione. Il fatto di continuare a pagare in autonomia le rate implica una riduzione delle garanzie contrattuali che il creditore può ritenere opportuno non concedere. La firma me la sono cancellata da solo! |
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