Volevo chiedere un chiarimento, mio padre è scappato di casa e per fare "dispetto" ha deciso di chiudere il suo conto in banca e di aprirne uno alle poste nel quale confluisce attulmente il suo stipendio, ha apportato tale modifica tramita apposita richiesta alla scuola per il reindirizzamento dello stipendio. Essendo che mia madre è disopccupata ed io sono all'ultimo hanno di liceo non possediamo altre entrate.Sul conto in banca su citato veniva effettuato il prelievo del mutuo relativo alla casa nella quale attualmente abitiamo, e lo stesso era stato per forza di cose offerto come garanzia per il pagamento e l' accensione del mutuo stesso. Dunque, in questa mutata situazione, poichè il mutuo non verrà pagato essendo stato chiuso il conto in banca sul quale poggiava come reagirà la banca? Essendo dato quel tale stipendio in garanzia intestato a tale persona dapprima cercherà sicuramente di contattarla, e poi come procederà? Essendo lo stipendio statale e dunque suppongo facilmente tracciabile ed essendo esso comunque erogato con regolarità si rifarà sullo stesso tramite il pignoramento dell'importo pari all'entità della rata mensile del mutuo? oppure, mio gelido timore, potremmo essere implicati anche noi in questa vicenda??
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28/03/2016, ore 22:56
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01/04/2016, ore 11:20
Non ha specificato se il mutuo è co intestato o meno. A prescindere, essendo l'immobile co intestato, essendo l'immobile acquistato dopo il matrimonio ed in comunione dei beni, non è possibile sottrarre al quota di uno dei coniugi dal recupero forzoso di chi ha prestato i soldi, insomma se non si pagano le rate la casa è bella che andata. La invito, comunque, a rileggere con calma quello che ho scritto nel mio precedente intervento che ripeto: La banca NON PROCEDERA' MAI AL PIGNORAMENTO DEL QUINTO per incassare le rate, mai, mai ed ancora mai. Dopo aver espletato le normali procedura di recupero (tentato), metterà l'immobile all'asta. Se ha ancora dubbio, dopo questa precisazione li esterni. |
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01/04/2016, ore 11:42
aiutatemi, il 31/3/2014 alle 22:49:56 ha scritto che la casa è cointestata.La banca NON PROCEDERA' MAI AL PIGNORAMENTO DEL QUINTO per incassare le rate, mai, mai ed ancora mai. Dopo aver espletato le normali procedura di recupero (tentato), metterà l'immobile all'asta. difatti anch'io ho ipotizzato che la banca potesse sentire i due cointestatari prima di passare all'asta, e non mi risulta che la prima fase sia stata completata: "il fuggitivo" potrebbe ancora accollarsi il mutuo e il pignoramento del quinto viene praticato anche nei mutui, anche se di rado, e guarda caso proprio nei casi analoghi a questo, in cui un dipendente pubblico, può facilemente chiedere un trasferimento e restare tracciabile a lungo, più di quanto necessario ad estinguere un finanziamento. nessuno può sapere, almeno credo, quali probabilità ci siano che "Il fuggitivo" intenda accollarsi il mutuo, ma è senz'altro probabile che la casa finisca all'asta. quanto a contattare immediatamente la banca (suggerimento di hannibal), è auspicabile, ma non di persona; la situazione è troppo delicata per non passare tramite legale di fiducia, e a lui tocca anche la scelta del momento per intervenire. io, tra me e me, saprei quando e come intervenire, per una procedura di separazione ci sono passato e penso di averla gestita bene, ma nel bene e nel male questo poco conta, perchè le questioni economiche e patrimoniali possono essere "risottoposte" in qualsiasi momento, e comunque, quello che conta, ora come ora, è cercare di mantenere il più a lungo possibile la disponibilità della casa, visto che il ritorno ad una quanto meno normale convivenza sembra improponibile. e questo non è gossip, novella 2000 o quant'altro, sono fatti, evidentemente hannibal non ci è mai finito in mezzo e non ci si ritrova. Ceterum censeo Carthaginem delendam esse. |
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