Buongiorno a tutti! Avrei bisogno di un parere riguardo alle imposte da applicare ad un mutuo di sostituzione di un mutuo prima casa. La mia situazione è la seguente: io e mio marito abbiamo stipulato un mutuo prima casa nel 2007 e a gennaio di quest'anno lo abbiamo sostituito con un nuovo mutuo, dell'importo del debito residuo del precedente, con la stessa banca. (il tasso più favorevole propostoci dalla banca ci ha consentito di ridurre la durata del mutuo). La banca ha applicato l'imposta sostitutiva dello 0.25% sull'importo del mutuo, ma a distanza di 5 mesi, l'Agenzia delle Entrate ci ha avvvisato che "...al finanziamento in oggetto non è applicabile il trattamento tributario agevolato previsto dal D.P.R. 601/1973..."in quanto tale trattamento si applica solo a quelle operazioni che "...si traducono nella possibilità di attingere denaro da impiegare in investimenti produttivi e non a quelle in cui il soggetto accreditato in base al nuovo finanziamento non veda ampliata la propria liquidità, ma ottenga soltanto una dilazione nell'adempimento del suo debito". Morale della favola: ci viene richiesta integrazione dell'imposta di registro, imposta ipotecaria del 2% sull'ipoteca, imposta di bollo... per un totale di più di 6000 euro. Avendolo saputo avremmo fatto una surroga!!!Vorrei sapere se esiste una legge o una normativa che regola questo tipo di finanaziamento, poichè pare che sia solo l'Agenzia delle entrate della nostra provincia, da qualche mese, a richiedere questo tipo di imposte sui mutui di sostituzione, indipendentemente della finalità del mutuo originario. Potete aiutarmi?? Grazie
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21/07/2013, ore 08:29
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