Buonasera,
circa due settimane fa ho fatto una proposta di acquisto per prima casa con clausola "salvo concessione mutuo", nella quale abbiamo inserito come data ultima per compromesso 1 marzo 2014 e data rogito 15 lugllio 2014.
La data del primo marzo era stata calcolata sulla base delle tempistiche di ottenimento mutuo dalla banca (circa 60 gg), questo per avere la sicurezza al momento della firma del compromesso di ricevere il mutuo. Anche perchè lo stesso giorno del compromesso dovrò pagare notaio, agenzia e dare un anticipo al venditore.
Scopro oggi però, che la banca non inoltrerà formale richiesta di mutuo, a meno che non si rogiti entro 60 gg.dopo 60 gg infatti la richiesta scade, e pertanto non è più valida (non è detto che se ho ottenuto il mutuo nella prima richiesta, alla seconda richiesta lo otterrò al 100%, xchè trascorsi 60 gg possono essere cambiate molte variabili, ed inoltre dovrò pagare per la seconda volta spese di istruttoria e perizia)
A questo punto mi chiedo come fare per tutelarmi:
1.la banca mi ha detto che entro 2 settimane dalla richiesta di mutuo mi sanno già dare esito di prefattibilità (ovvero se me lo concedono o meno) e che quindi dovrei fissare la data del compromesso 1 mese prima del rogito ed effettuare la richiesta di mutuo 15 gg prima della data del compromesso.Questo esito di prefattibilità però è vincolante per la banca? Se l'esito è positivo sono sicura al 100% che la banca alla fine dei 60 gg mi dia il mutuo?
2. inserire la clausola di "salvo concessione mutuo" anche nel compromesso mi tutela?
3. Non fare il compromesso e andare direttamente al rogito post accettazione scritta della proposta potrebbe essere una soluzione?
Grazie,
Catia