in merito ad una sentenza della Corte di Cassazione n. 13540 del 31 Marzo 2008, vorrei esporre un problema e chiedere se si può citare per diffamazione l’amministratore condominiale.Da premettere che chi chiede consiglio abita in una casetta a schiera in un complesso residenziale composto da 75 unità immobiliariPer vari problemi economici non ha potuto pagare alcune quote condominiali e tra esse ci sono anche quelle per il consumo acqua e manutenzione straordinaria. Quindi , è diventato moroso verso il condominio ma , per sollecitare il pagamento l’amministratore condominiale, a parte lettere fatte recapitare a mano dal portiere, più volte (di mattina, di pomeriggio e di sera)e a qualsiasi ora , se anche permesso di citofonare sia direttamente al citofono di casa del moroso che da quello installato fuori al complesso situato di fianco alla guardiola del portiere. Quindi, si deduce che tali solleciti siano stati fatti in luogo pubblico e forse alla presenza di altre persone tra le quali sicuramente lo stesso portiere custode del complesso stesso.Alla luce di tutto ciò, chiede se per quanto accaduto può querelare l’amministratore per ’inosservate e disattese regole che normano la Legge sulla privacy?!Un aiuto ragazzi.cordiali saluti.
Iniziata: oltre un anno fa Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa Visite: 9023
| Documenti | Cerca
|
|
Rev.0 Segnala
10/12/2010, ore 12:17
|
||||
|
|
||||