Salve sono incappata per caso nel vostro forum ed ho visto che l'argomento mi riguarda da vicino. La mia storia: nel 1997 per vari problemi non ho potuto più pagare le rate di un credito al consumo acceso presso una Banca locale.Il debito è stato venduto ad una agenzia di recupero crediti di Roma che adesso mi chiede in via giudiziale il pagamento di una cifra esorbitante, premetto che l'interruzione dei termini purtroppo è avvenuta con il ritiro di una raccomandata non ricordo in che data, visto che quando mi è arrivata l'ingiunzione di pagamento mi sono rivolta ad un avvocato ed i documenti sono nelle sue mani, quello che mi chiedo,e chiedo a voi possono questi chiedermi 36,000 euro a fronte di un debito di 8,000 euro e perchè hanno atteso quasi lo scadere dell'interruzione dei termini per farsi vivi? come devono essere contabilizzati gli interessi? sono interessi legali a far data da quando? o possono chiedere interessi del 16% come erano quelli che pagavo in banca nel lontano 1997?Se qualcuno è in grado di aiutarmi vi prego di farlo perchè tra pochi giorni ci sarà un'udienza ed il giudice dovrà esprimersi, l'avvocato non sa cosa fare. Hanno pignorato un quinto della pensione di mio marito e stanno già incassando i soldi Aiuto
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25/10/2013, ore 21:19
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