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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 6859
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Ciao a tutti, mi scuso se magari potrei trovare la risposta tra altri argomenti, ma sono nuovo e poco pratico. Un dubbio tremendo: avendo contratto debiti con finanziarie che da un certo punto in poi non sono più riuscito ad onorare, ed essendomi rassegnato al pignoramento dello stipendio (la cessione del quinto purtroppo l'avevo già), non mi sono (relativamente) preoccupato delle cartelle esattoriali relative ad alcune multe ed acconti IRPEF derivanti da un secondo lavoro cocopro che avevo iniziato per far fronte a tutto. Non avendo io nulla di intestato, pensavo che la casa dei miei genitori fosse inalienabile, dato che non è intestata a me, e che fosse sufficiente rinunciare all'eredità in favore dei miei fratelli di fronte al notaio per far sì che il bene non fosse toccato. Ora invece un CAF mi dice che, anche se attualmente non sono ancora pignorato, non mi sarà permesso rinunciare all'eredità e che, di fatto, la casa è come se fosse già pignorata. Ma è vero? Vi prego datemi una risposta... grazie in anticipo.

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teletrasporto<>Capito quindi è un problema di omessa dichiarazione..Ma su questi redditi è inutile omettere la dichiarazione xkè lo stato se ne accorge subito attraverso la denuncia del sostituto d'imposta (datore di lavoro)<>Il tuo status di erede permane comunque una volta fatta la denuncia ..quello è un atto pubblico che rimane..anche se vendete subito l'immobile è sempre possibile vedere che in un dato momento tu hai accettato l'eredità e anche solo per un giorno sei stato comproprietario...ma ripeto che comunque a fronte della rinunzia il creditore si dovrebbe muovere per legittimare l'acquisizione della tua parte...Poi in caso di vendita a terzi per non arrecare pregiudizio a costoro il creditore deve dimostrare la loro conoscenza, all'atto dell'acquisto della tua situazione debitoria. E se trattasi di vendita vera a terzi e non fittizia tale evidenza non c'è e quindi sarebbe tutto in regola.Pertanto non vi è alcun certezza che il creditore possa rifarsi a fronte della successione e soprattutto di una successiva vendita ...per questo dico che non è il caso di allarmarsi adesso facendo solo ipotesi sulle estreme possibili conseguenze.

"...Et tunc confitebor illis: Numquam novi vos; discedite a me, qui operamini iniquitatem." (Matteo 7:23)

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Chiarissimo, grazie!

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