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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 2770
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Rev.0 Segnala

Buon pomeriggio a tutto il forum, grazie anticipato a chi mi darà un aiuto, nel 2010 ero titolare di una ditta individuale le cose non anadavano e cosi mi sono ritrovato a non poter pagare parte dell'inps, da li mi sono arrivate 2 cartelle di equitalia che mi chiedeva il pagamento dell'arretrato, ho concordato una rateizzazione e fino ad un certo punto tutto bene, dopodichè purtoppo nel 2011 ho dovuto chiudere la ditta definitivamente, ritrovandomi con l'aver potuto pagare solo parte del mio debito con equitalia, da li le cose sono andate di male in peggio non ho trovato lavoro sono senza un euro ed adesso ieri mi è arrivata di nuovo equitalia a dirmi che devo pagare il restante per circa 4000,00 euro che io non ho, la mia domanda è questa visto il peggioramento che ho avuto nel tempo della mia situazione cosa posso fare? posso chiedere una nuova rateizzazione? le cartelle sono 3 potrei unirle tutte in una unica in modo da dover pagare una sola rata per me accettabile? cosa potrebbero farmi nel peggiore delle ipotesi? preciso che non ho nulla manco la macchina.

Grazie di cuore a chi mi darà una mano.

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Rev.0 Segnala

e' capitato anche a me, accettare una rateizzazione del debito vuole dire accettare le condizioni equitalia, se si interrompe il pagamento, si perdono le agevolazioni concordate e si deve saldare tutto. io non ho potuto e da un momento all'altro aspetto la mazzata. parlando con un legale, mi e' stato detto che ho sbagliato ad accettare o richiedere la rateizzazione, perche' ho riconosciuto il debito. ora mi attacco...

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Rev.0 Segnala

possibile non ci sia una soluzione ragionevole? grazie per il tuo contributo sergey38, nessun' altro mi sa dire nulla?

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Rev.0 Segnala

Non so se per i debiti di natura previdenziale ci sia una disciplina normativa specifica; però posso dirti con certezza che nel caso di peggioramento della situazione economica il contribuente può chiedere ad Equitalia una proroga della rateazione fino ad un massimo di 72 rate (d.p.r. 602/1973, art.19 comma 1bis) rispetto alla rateazione già ottenuta, in modo da "spalmare" (passatemi il termine!) il debito su un periodo più lungo e con rate di importo minore. Tra l'altro con il Decreto di semplificazione fiscale, D.L. 16/2012 conv. in L.44/2012, è stata prevista la possibilità di scegliere anche le rate variabili, cioè di importo più basso all'inizio e crescente con il passare degli anni. Nel caso in cui la tua ditta individuale fosse in regime di contabilità semplificata, la richiesta deve essere corredata semplicemente dall'attestazione Isee, eventualmente allegando i documenti che provano il peggioramento della situazione economica. L'art. 19 summenzionato prevede l'iscrizione di ipoteca sui beni immobili (se ne hai) nel caso di mancato accoglimento della richiesta o di decadenza dal beneficio della rateazione (cioè nell'ipotesi di mancato pagamento di 2 rate consecutive).

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