ciao a tutti. dopo qualche anno è arrivato anche a me l'atto di pignoramento presso terzi conto corrente...art 72bis dpr 29-11 1973 n 602non posso lamentarmi molto visto che nel 1999 ho aperto una ditta che dopo 2 anni senza problemi, dal 2002 al 2004 è caduta in crisi generando debiti con erario per iva, irpef.... non nascondo che ho anche sbagliato qualcosa e che dovendo scegliere se pagare lo stato o mantenere le mie figlie ho scelto la seconda. in questo modo ho aumentato i debiti. ho pagato il 2002 grazie al condono perchè stavo male la notte sapendo di avere debiti ma 2003 e 2004 mi sono rimasti. nel 2004 ho chiuso tutto e da allora sono socio accomandante di una sas ed ho sempre pagato tutto ma il debito tra interessi, mora...è salito in modo esponenziale. siamo arrivati a circa 90 mila euro che non riuscirò mai a pagare.....nemmeno in una vita. ora le domande:1 sul conto ho una cifra irrisoria...lo uso solo per rid. cosa succede dopo che avranno visto che con il saldo non ci pagano nemmeno le raccomandate?2 il conto è cointestato..posso aprirne uno nuovo a nome della mia compagna ove trasferire i rid mensili? essendo solo a nome suo è al riparo da altri atti? non ho stipendio.3 è normale che nell'atto non vi sia la data udienza?4 se sul conto verso 100 euro questi vengono automaticamente dati ad equitalia?grazie a chi ha 5 minuti per me che sono un evasore per nulla convinto.....
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06/12/2014, ore 18:30
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