buona sera dai miei precedenti post sapete la mia situazione.Io ero e sono una persona onesta,solo che non riesco a spiegarmi perche' quando c'era la lira io vivevo una vita serena,e da quando c'e' l'euro io sono diventato un povero pieno di debiti!avevo due figli ed una moglie.. anche adesso..!prima vivevamo senza troppi problemi ed adesso non riusciamo a mangiare!non ho mai fatto nulla senza pensare ed ho pensato solo alla mia famiglia!c'era la lira e sono riuscito a comprare una modesta casa ora c'e' l'euro e la casa la portano via!non ho macchine o vita di lusso non ho mai potuto permetterlo!prima potevo vivere una vita dignitosa ora sono un ricercato dai recupero crediti senza giuro avere fatto nulla di piu che soppravvivere! la mia domanda e'..ma i politici italiani destra centro sinistra lo sanno che i padri onesti di famiglia ITALIANI non vivono piu'?io leggo sui giornali che loro fanno le feste si vestono bene viaggiano e fanno vita di lusso..mi fanno solo schifo. scusate lo sfogo ma non reggo piu tutta questa farsa politica e se l'agos findomestic ctycorp ed altre vogliono vedermi.. e propormi cambiali e post datati.. e minacce varie.. portassero due chili di spaghetti perche' abbiamo fame.dopo mangiato ne riparliamo .
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04/06/2013, ore 21:14
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08/06/2013, ore 15:56
longoleo dixit il 6/6/11 qualche post indietro...pag 7..?<< |
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08/06/2013, ore 17:52
Ritornando al tema:Prima e dopo la lira....sempre Draghi.... La politica monetaria della Bce, prosegue, si è dimostrata «un grande successo» e dunque non c'è «alcuna ragione per introdurre cambiamenti». La Bce, rileva Draghi, ha avuto «grande successo» nell'assicurare la stabilità dei prezzi a tutti i cittadini dell'eurozona. Un successo evidenziato dal fatto che negli ultimi 12 anni l'inflazione media è rimasta vicina al 2%, «in linea con la definizione Bce di stabilità dei prezzi» anche in presenza di importanti turbolenze come quelle derivanti dall'aumento dei prezzi del petrolio e delle materie prime. L'ancoraggio dell'inflazione all'obiettivo del 2%, secondo il futuro presidente della Banca centrale, è anche «un chiaro segnale» dell'importanza che i mercati e il pubblico attribuiscono alla «forte credibilità dei nostri impegni». |
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