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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 3153
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Buonasera a tutti,

da quando è iniziato il mio incubo, vi seguo e ho letto molto il vostro forum, in qualache modo mi ha aiutato a capire un po di cose ma tante altre ancora non riesco a capirle, o meglio, forse intuisco cosa succederà ma vorrei il parere di qualcuno che ha più esperienza di me.

Vi spiego la mia odissea:

Sono diventata socia al 10% di una società SnC e per avviare l'attività abbiamo chiesto aiuto a Invitalia, premetto che tutto ciò è stato ideato e pensato dal socio maggioritario che detetiene il 70% e la moglie il 20%; al tempo in cui tutto ciò si svolgeva, io ero senza lavoro e il mio socio, cui era anche un caro amico, mi propose di iniziare questa avventura, promettendomi che mi avrebbe dato un lavoro retribuito, che avrebbe comunque provveduto a darmi uno stipendio e tutto il resto. Il tasto dolente inizia qui: per circa 4 anni ho lavorato 12 ore al giorno.. il personale non potevamo permettercelo, ( premetto che l'azienda è un laboratorio di pasticceria artigianale), io era alla produzione insieme a lui e la moglie si occupava dei clienti, sono iniziati i problemi quando i contributi non venivano versati, per me era tutto nuovo, io mi fidavo, mi dicevano che le cose si sarebbero sistemate e che le lettere del INPS le avremmo date alla nostra commercialista che se ne sarebbe occupata, inoltre dimenticavo che mi hanno fatto aprire un mutuo in banca a mio nome ( e di questo mi vergogno tanto, perchè sono stata immensamente stupida a fidarmi...) per pagare l'IVA delle macchine. Ora questo conto in banca non è stato saldato del tutto, e la banca chiama me, i miei soci non hanno i soldi per pagarmi nè i contributi ( che io ho opportunatamente provveduto a ratealizzare e che sto pagando grazie allo stipendio di mio marito), loro non mi hanno dato mai una lira, mi hanno massacrato di lavoro, e indebitato senza vedere neanche 10 euro per mettere la benzina della macchina. Capisco la situazione di crisi in cui viviamo ma mi sento tradita, i soldi per il resto ci sono, per me non ci sono stati mai. Premetto che non ho nulla, nè casa, ne stipendio, ho solo una 500 vecchia e mio marito la sua macchina per andare a lavorare.. La cosa ancora terrficante è che secondo loro non posso neanche uscire dalla società, come io vorrei fare per bloccare in parte il danno, perche finchè non paga l'intera somma a Sviluppo italia non si può sciogliere il contratto... Io sono disperta,se i miei soci ci mettono 10 anni io che faccio? non potrò pagare i contributi a vita.... E' assurdo tutto... nel mentre mi sono anche rivolta ad un legale.. ma credetemi sto facendo di tutto per evitare il danno massimo, tutto questo perchè credevo di avere un giorno un lavoro..niente di più... I mie soci per altro mi hanno completamente abbandonata dicendomi che anche loro sono nella stessa barca, ma non credo, ho provato a chiedere alla nostra commercialista come vanno le cose con i conti, ma lei mi ha fatto capire che non mi può dire nulla perchè fa solo una parte del lavoro e che se voglio una situazione più chiara di incontrarci tutti e tre...

Le mie domande sono:

Sto pagando io i miei contributi con i soldi di mio marito... Ma posso far valere il mio 10% e pagare le rate con i soldi della societa che non ho mai visto?

Il resto del mutuo ( 20.000 euro della banca) cosa succederà? non posso rimettere tutto da sola sono 700 euro al mese...

Io non ho nulla, come ho gia detto, vivo con lo stipendio di mio marito ... nulla più.... la banca cosa può fare?

Il contratto di sviluppo italia finisce nel 2015, anche se il debito non è completamente saldato, possibile che io non possa lasciare la società?

Grazie per la vostra pazienza e cortesia...

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Allora ... se la SNC e' a tempo indeterminato in teoria lei puo' recedere con comunicazione agli altri soci , trascorsi tre mesi da quella comunicazione

i suoi diritti/doveri sulla s.n.c decadono , ls s.n.c e' indisiosa perche' ogni socio e' responsabile in solido dei debiti fino al 100% della quota anche se ne detiene solo una parte , le quote delle s.n.c. possono anche essere vendute ... il rapporto con invitalia dovrebbe prevedere che la societa' non possa essere sciolta non che un socio non possa recedere , magari puo' informarsi direttamente con loro ...

La cosa importante e' valutare al momento la situazione societaria , se e' in passivo le tocchera' anche coprire la sua parte di debito

sempre che non possa dimostrare di avere dato i soldi del mutuo alla societa' ...

Per quanto riguarda lo stipendio qui le cose sono piu' complicate , in teoria il socio non e' tenuto a lavorare , specie se ha solo il 10% ...

se lavora dovrebbe esserci una forma di inquadramento e spesso si fissa una retribuzione indipendente dai dividendi della societa'

cosa che evidentemente in questo caso non e' stata fatta ...

a questo punto la situazione e' abbastanza intricata ...

le serve un consiglio legale ... ma i passi da fare piu' o meno sono :

a) smettere di lavorare presso la s.n.c. visto che non la pagano ( non la possono obbligare , nemmeno con la scusa di invitalia )

b) mandare comunicazione con raccomandata A.R. all'amministratore della s.n.c. con cui comunica che desidera recedere dalla societa'

e per conoscenza alla commercialista chiedendo che siano fatti i conteggi dello stato della societa' ( attivo/passivo )

c) mettere in mora la societa' chiedendo i soldi che lei ha anticipato di persona per i contributi

Purtroppo le resteranno da pagare i soldi del mutuo ... se non ha ricevuta di averli versati , altrimenti se c'e' questa ricevuta

metta in mora la societa' anche per quello .

in bocca al lupo

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