Salve a tutti, è la prima volta che scrivo su questo forum.Lo faccio per chiedere a voi un consiglio su come risolvere una situazione molto antipatica.Mi padre sottoscrisse una sorta di risparmio con assicurazione.In pratica ogni anno versava una quota in denaro e alla fine del contratto, nel 2010, avrebbe riavuto la somma rivalutata.Inoltre era compresa un'assicurazione sulla vità.Mio padre era il contraente e il beneficiario.Io ero l'assicurato.Alla morte di mio padre io, mia madre a mia sorella, che siamo gli eredi unici e diretti abbiamo chiesto la liquidazione anticipata.Alla Apulia hanno risposto che sino a quando non verrà nominato un nuovo contraente non solo non liquideranno il premio ma non daranno più informazioni in merito alla polizza.Per logica ritengo che la somma accumulata in questi anni entri a far parte dell'asse ereditario e venendo a mancare il contraente e la nostra volontà di nominarne uno nuovo, alla Apula non dovrebbero fare altro che liquidare in tre parti uguali il capitale.Dopo due raccomandate risolte con un nulla di fatto, ho fatto scrivere da un avvocato. Ma la risposta è stata la stessa che hanno dato a me.
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11/02/2011, ore 15:01
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