pongo questo quesito:essendo collaboratore di un'impresa famigliare(padre titolare,figlio collaboratore),per legge l'unico responsabile e' mio padre?puo' fallire?ci sono dei limiti di debito o si puo' fallire anche per pochi debiti?in caso di fallimento a cosa vado incontro se non ho nulla di intestato?mio padre ha cessato l'attivita' in novembre ha mandato una raccomandata a tutti i fornitori chiedendo la posizione debitoria ed accertata fara' un concordato,se lo aceteranno dovrebbe essere una cosa chiusa,il debito tot dei fornitori si aggira attorno a 25/30 mila.il debito piu' importante e' la banca che pero' ha come garanzia la casa.calcolando che la casa ha un valore di 250.000 ed il debito tot della banca tra mutuo ed fido,e' di 300.000.con questi presupposti e' fallibile mio padre?scusate la mia ingnoranza,ma sono un po spaventato non avendo mai avuto di questi problemi.grazie
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06/01/2012, ore 14:36
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06/01/2012, ore 15:33
Bè, se il debito è di 300000 euro, come dici e la banca ha in garanzia la casa.....fa un po tu.....Ma aspettiamo le risposte di chi ne sa più di me. Tanti auguri. |
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06/01/2012, ore 18:04
dovresti anticipare i tempi ,prima che la banca provveda con pignoramenti. Come? se si tratta di fallimento dovete chiedere sia alle aziende che alla banca il concordato del 25% se il giudice lo accorda , il debito viene ridotto . la casa ha meno possibilitò di essere intaccata. Resta il fatto che poi dovete far fronte a quello stabilito dal giudice 25% che e un'altra cosa a se |
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