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Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 4287
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Ieri è stata la volta di Famiglia Cristiana che nel suo ultimo numero ha attaccato duramente il “modus operandi” del Governo in merito all’imminente manovra fiscale. L’articolo «Tremonti, che strizzata!» del vicedirettore del periodico paolino, Fulvio Scaglione, parla di una operazione che vede «la crisi sbarcare ufficialmente anche in Italia» pagata «dipendenti pubblici e gli enti locali». Il settimanale ha anche ricordato che «tutti i Governi di Silvio Berlusconi hanno prodotto l’aumento del debito pubblico, non la sua riduzione. E poi chiedersi chi farà davvero i sacrifici da (quasi) tutti considerati inevitabili. Berlusconi ha come sempre ribadito che non sono state aumentate le tasse. Bisogna vedere se il cittadino medio ci ha guadagnato. Difficile che siano contenti i 3,5 milioni di dipendenti del pubblico impiego i cui salari sono congelati fino al 2013. Possibile invece che applaudano i proprietari di case irregolari o mai denunciate, per le quali si prospetta un condono. Difficile che piaccia alle famiglie il congelamento dei ranghi degli insegnanti di sostegno o che siano felici i figli dei dipendenti degli enti e degli istituti di ricerca che la manovra abolisce» aggiungendo in conclusione che «in ogni caso la manovra spazza in un sol colpo le favolette sull’eccezionalità italiana con cui ci siamo consolati in questi due anni, ascoltando perplessi il racconto delle difficoltà altrui al telegiornale della sera. E per essere piu’ chiari: alla crisi della Grecia abbiamo dedicato 5 miliardi, gli altri 19 sono debiti nostri»..... fonte Famiglia Cristiana

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