La filiale Monte dei Paschi di Siena di Legnano mi ha rifiutato oggi il pagamento di un assegno bancario non trasferibile (importo euro 70,70) emesso per conto di Enel e da pagare a vista all'ordine della mia impresa individuale, la cui denominazione comprende anche, come per legge, nome e cognome miei, espressamente specificati nell'assegno. Ho presentato il titolo munito di tibro della ditta nello spazio per la firma di traenza e in quello posteriore per la quietanza. La banca ha opposto il rifiuto sostenendo che in base alle norme antiriciclaggio deve, indipendentemente dall'importo da negoziare, schedare preventivamente l'azienda e che pertanto avrei dovuto consegnare un certificato di iscrizione alla Camera di Commercio e tornare quindi due giorni dopo per l'incasso. Appare evidente che le norme antiriciclaggio non c'entrano e che il rifiuto costituisce un abuso finalizzato a trarre vantaggio acquisendo indebite informazioni da schedare con procedure non autorizzate.
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05/10/2014, ore 15:17
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