Salve,sono un correntista della FINECO. Ho 2 conti correnti con la stessa banca, uno intestato alla mia ragazza e l'altro co-intestato con me.Qualche giorno fà, la mia ragazza è stata avvisata che era finita sotto giacenza nel suo c/c personale e che era stato effettuato dall'altro c/c (quello cointestato) un bonifico di compensazione x riportare la giacenza in pari.- L'importo era di minimo valore (500euro circa);- Nel giro di 4-5 giorni sarebbe,come sempre, arrivato l'accredito del suo stipendio che avrebbe coperto abbondantemente lo scoperto;- Nessuno dei 2 ha AUTORIZZATO la banca ad un operazione simile;- Sono andato subito a controllare nel contratto e si parla di una compensazione in caso di sotto giacenza di un c/c... ma non essendo un avvocato, il discorso mi sembra più che altro riguardante debiti che possano rimanere tali;A questo punto vorrei chiedere a chiunque sappia o abbia già avuto problemi del genere come sia possibile che possano effettuare operazioni senza autorizzazione del diretto intestatario del c/c senza neanche avvisarlo, PRIMA di procedere in tal senso.E' una cosa corretta?? Lecita? Ci sono modi per difendersi da questi ABUSI... parlo con un certo rancore visto che... tutto oggi sono dovuto rimanere al telefono x giustificare il mancato pagamento dell'affitto mensile dovuto a questa assurda compensazione arbitraria... sperando che ne frattempo non mi arrivino altre bollette e o finanziamenti che sono regolarmente appoggiati sul c/c co.intestao.Grazie x la pazienza.Un saluto a tutti
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05/05/2011, ore 01:38
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06/05/2011, ore 09:16
scusi, aggiungo che è proprio per evitare di causarle danni come quelli derivanti dal mancato pagamento di un assegno o di una rata, che la giurisprudenza impone l'immediata comunicazione dell'avvenuta compensazione.cordiali saluti |
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07/05/2011, ore 00:04
Stebee ha scritto:< |
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07/05/2011, ore 00:24
Trovato... purtroppo... dal sito direttamente ....< |
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07/05/2011, ore 08:50
l'art.1853 c.c. (e non 1856 come ho erroneamente scritto) è quello che prevede la compensazione nei rapporti bancari salvo patto contrario. L'art. 1186 è quello che prevede la decadenza dal beneficio del termine, cioè quello famigerato che autorizza la banca a chiedere la restituzione immediata dell'intero debito residuo di un finanziamento rateale se la situazione del debitore per qualche motivo appare deteriorata. l'art.1241 dispone la compensazione come criterio generale, mentre gli altri art. citati sono relativi al pegno, non so cosa centrino. Per quanto riguarda la tempestività della comunicazione, sono d'accordo con lei che sarebbe stato sicuramente più diligente far precedere la raccomandata da un telegramma, in assenza di avviso preventivo.Per quanto riguarda l'intestazione, questa compensazione riguardava solo la signorina, il conto cointestato è effettivamente intestato ANCHE a lei, quindi non ravviso irregolarità nel non citare anche lei Tigerpepper.Cordiali saluti |
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