Mentre mi trovo in vacanza, ben lontano dall'italia, ricevo una telefonata dalla mia banca che mi avvisa che il documento d'identità con cui ho aperto il conto risulta secondo il commissariato di zona essere stato rubato nel luglio del 2003. Sebbene faccio presente alla mia banca che la data di emissione del documento sia dell'ottobre 2003 (successivo a tale presunta denuncia) quindi evidentemente frutto di un errore, seduta stante il mio conto viene chiuso. Impossibilitato nel prelevare soldi e persino nell'acquisto dei beni di prima necessita spendo piu di 100 euro di telefonate internazionali per venire a capo della situazione. Il commissariato ammette verbalmente di aver inviato una errata segnalazione alla banca, la banca non intende riaprire il conto senza un documento del commissariato che dimostri la loro errata comunicazione. Conclusione; vacanze distrutte, cerco prestiti dagli amici per tornare in patria. A chi dovrò chiederei danni di tutto ciò?
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30/08/2013, ore 12:21
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