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Forum Domande & Risposte

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Rev.0 Segnala

Buongiorno.

Sono socio in una piccola attività artigianale e recentemente mi sono recato in banca per cambiare un assegno.

L'assegno era ovviamente di un cliente ed il beneficiario la mia ditta. Dato che avevo la visura camerale ed i documenti

di identità non hanno fatto difficoltà. Tuttavia pare che il comportamento delle banche vari da istituto ad istituto in

relazione all'importo dell'assegno. Banca Intesa oppone il limite di 1000 €, mentre bpm di Milano sostiene che la

legge antiriciclaggio non centra una cippa e non ci sono limiti. Chi ha ragione ? A mio parere bpm, in quanto il cambio

assegni è una transazione perfettamente tracciata dato che passa attraverso un istituto di credito.

Esistono forse altre norme che permettono di porre un limite o comunque, come stanno le cose?

Grazie.

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Rev.0 Segnala

Sicuramente ha ragione Bpm e la banca a cui ti sei rivolto si è comportata correttamente, a maggior ragione se non sei suo cliente.

Purtroppo, esistono normative interne di tipo prudenziale, che io stesso, come bancario, condivido solo parzialmente e molto criticamente, in quanto non sempre ragionevoli e ragionate, che possono far perdere del tempo e soprattutto la pazienza a chi ne facesse richiesta.

Una volta che ti identificano (per avere memoria della persona a cui hanno dato dei soldi, non certo ai fini antiriclaggio!) tu sei a posto e loro pure.



Ho imparato che l'improbabile se fa guadagnare i commercianti, gli artigiani, i politici diventa più certo del probabile...

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