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Forum Domande & Risposte

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Gentilissimi, vi inoltro email ricevuta da ING Direct circa la proposta di modifica unilaterale del contratto. Vi chiedo se è giusto che propongano questa modifica quando siamo oltre la metà dell'anno e ho calibrato i miei investimenti sui criteri del vecchio contratto. Mi dicono che mi "abbuonano" l'imposta di bollo se ho una giacenza media annua superiore ai 5000 euro sul conto corrente: ma se siamo ben oltre la metà dell'anno e ho calibrato i miei investimenti avendo una giacenza media vicina allo 0 in quanto spostavo i miei fondi dal Conto Corrente Arancio sul Conto deposito Arancio per giovare degli interessi, come faccio ora a raggiungere una media superiore ai 5000 euro.

Vi chiedo se è corretta questa proposta o dovrebbe essere a decorrenza dall'1 gennaio 2013.

Grazie mille.

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a seguito del Decreto Legge n. 16/2012, che ha introdotto dal 1 gennaio 2012 un'imposta di bollo proporzionale su tutti i conti di deposito, ING DIRECT ti propone la seguente modifica unilaterale delle condizioni contrattuali sottoscritte.
Le attuali condizioni economiche di Conto Arancio saranno modificate prevedendo, tra l'altro, che la nuova imposta di bollo su Conto Arancio sia a carico del cliente.
Trovi di seguito tutti i dettagli della proposta di modifica unilaterale del contratto unitamente alle motivazioni che le hanno rese necessarie ai sensi dell'art. 118 TUB.

Il regime dell'imposta di bollo anteriore al D.L. 16/2012 ("Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento"), come convertito dalla legge 44/2012 (di seguito, il "Decreto"), prevedeva, al momento del perfezionamento del contratto di conto di deposito relativo al Conto Arancio, l'obbligo di versamento all'erario dell'imposta di bollo nella misura fissa di 14,62 euro, ai sensi della nota 2-bis dell'articolo 2 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. n. 642/1972.
Ti informiamo che l'art. 8, comma 13 del Decreto ha assoggettato dal 1° gennaio 2012 tutti i conti di deposito a un'imposta di bollo proporzionale in misura pari allo 0,10% annuo per il 2012 (minimo euro 34,20 e massimo euro 1.200) e allo 0,15% dal 2013 (minimo euro 34,20 senza alcun limite massimo).
Le attuali "condizioni economiche" di Conto Arancio, prevedono che l' "imposta di bollo vigente" sia a carico della Banca.
Alla luce del nuovo regime dell'imposta di bollo, introdotto con il Decreto, la nostra Banca ritiene di proporre una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali relative al conto di deposito denominato Conto Arancio, ai sensi dell'art. 118 del D. Lgs. n. 385/1993 ("TUB") al solo fine di ripristinare e salvaguardare l'equilibrio economico originariamente sotteso al contratto, in modo tale da neutralizzare gli effetti dell'incremento degli oneri tributari derivanti dal Decreto sul costo di gestione complessivo del prodotto a carico della Banca (altrimenti insostenibile per quest'ultima).
Le condizioni economiche di Conto Arancio saranno modificate prevedendo - nei termini meglio descritti al successivo paragrafo "modifiche" - che l'imposta di bollo su Conto Arancio sia a carico del cliente e che la Banca sia legittimata, in tutti i casi di prelievo da parte del Cliente, a trattenere, la somma tempo per tempo necessaria a far fronte agli oneri connessi al pagamento dell'imposta di bollo. Tale ultima modifica e' necessaria al fine di salvaguardare il diritto della Banca al rimborso da parte del Cliente dell'imposta di bollo.

Modifiche
Condizioni economiche del Conto Arancio,
la voce: "Imposta di bollo a carico di ING DIRECT"
e' sostituita con la voce: "Imposta di bollo a carico del Cliente"
ed e' cosi' integrata: "In caso di prelievo (anche a fronte dell'esercizio della facolta' di recesso dal rapporto), la Banca e' legittimata a trattenere la somma tempo per tempo necessaria a far fronte agli oneri connessi al pagamento dell'imposta di bollo".

Termini
Ai sensi dell'art. 118 del TUB, qualora non concordi con la modifica sopra descritta, hai facolta' di recedere dal rapporto entro due mesi dalla comunicazione, senza spese e avendo diritto all'applicazione delle condizioni precedentemente praticate.

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