In occasione del terremoto del 2003 che colpì alcune cittadine del basso Piemonte, la Cassa di Risparmio di Alessandria S.p.A. (che pretende di essere, come recita la loro pubblicità "LA NUMERO UNO QUI DA NOI")ebbe l'incombenza di distribuire le sovvenzioni regionali ai terremotati.Le sovvenzioni vennero elargite in due tranches e, con l'occasione, la Cassa di Risoarmio di Alessandria S.p.A. prelevò a mezzo di uno straccetto di fotocopia a tutolo di giustificativo, l'importo di euro 6,09 (seivirgolazeronove) quando le spese postali, peraltro non necessarie, per l'inoltro degli importi sovvenzionati erano di treeurovirgolaventicinque per la prima tranche e di treeurovirgolaquaranta per la seconda.Notare che bastava una qualunque letterina da mezzofottutissimoeuro e che, comunque, detta letterina sarebbe stata superflua vista la comunicazione che gli economati-uffici sisma dei vari Comuni avevano già inoltrato ai diretti interessati.Due conti della serva, relativamente al solo Comune di Novi Ligure:numero pratiche : circa 1.500 pratichemaggior prelievo della Cassa di Risparmio S.p.A. : circa 11 euro/pr.Bottino, al netto delle spese di cartoleria : circa 15.000 euroEd il tutto, senza correre alcun rischio, sulla pelle di chi aveva subito danni o addirittura perduto la propria abitazione.Sarà il caso che il Senatore padrone di casa posi il Suo augusto sguardo su questi simpaticoni per evitare che si verifichi nuovamente tale glorioso episodio che dà lustro all'istutuzione bancaria tutta?ShalomGufo
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16/04/2011, ore 18:30
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10/05/2011, ore 01:36
L'emendamento estato bocciato nella seduta dell' 1/04/2009 ecco il riepilogo:Ordine del giorno:http:/ |
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