Con la scusa che l'amministratore di condominio è l'intestatario del c.c. del condominio la BMP ha appoggiato in maniera sconsiderata movimenti di soldi (nostri) sospetti dell'amministratore, insomma con questi movimenti molto sospetti la banca ha pensato bene che siccome il c.c. era in rosso di farci pagare nell'arco di 5 anni un totale di 15 mila euro di interessi di mora.C'è da dire per amor della cronaca che:1) L'amministratore era protestato2) La Banca sapendo ciò ha dato un carta di credito ricaricabile all'amministratore naturalmente a nome del condominio e si è ricaricato con i nostri soldi3) Il rosso è vietato nei c.c. condominiali a meno che non ci sia un'esplicità assemblea condominiale che lo permetta.Morale della favola l'amministratore ha portato via 430 mila euro al condominio, la banca c'è nè a portati via 15 mila e fa di tutto per non darci i NOSTRI documenti per insabbiare il tutto,solo dopo una lettera pepeta di un avvocato siamo riusciti solo a vedere i nostri documenti bancari, cose dell'altro mondo!!
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17/06/2013, ore 20:45
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14/07/2013, ore 12:37
Figliuolo, figliuolo!!!!!!!!! Hai sempre bisogno di precisazioni. Nullo!!!!!!!!! Conosci la differenza concettuale tra "atto nullo" ed atto annullabile"? Il tuo dire si riferisce, chiaramente al "conflitto di interessi" che la banca non ne ha tenuto conto. Lo sai cosa è il conflitto di interesse? "Sono Diego 'mo te lo spiego(per questo caso particolare).Quando si emette un assegno di conto corrente o si richiede un assegno circolare ed il beneficiario è l'amministratore (si capisce che solo dove è presente un amministratore nasce il problema), come persona fisica (cioè nome e cognome) sorge il conflitto di interesse e la banca deve indagare sul fatto farsi dare qualche documentazione che conprovi che l'amministratore può essere il beneficiario del prelevamento. Se, invece, l'assegno bancario è intestato a "noi stessi" o l'assegno circolare è intestato alla società (in questo caso il condominio) NON scatta nessun conflitto di interesse. Chiaramente detto conflitto non scatta MAI quando l'amministratore preleva per cassa con il modulo interno, invece che con assegno. Detto conflitto i interesse non coinvolge la banca, ma i soci della società o in questo caso, i condomini, che possono sollevare la questione verso l'amministratore. La banca viene tirata dentro solo se ha lavorato male, cioè non ha approfondito la questione di tale conflitto, in questo caso l'atto un giudice lo può annullare. Infine se la banca ha sbagliato, hanno sbagliato le persone, la banca come istutuzione rompe continuamente le scatole per 'sto fatto del "conflitto di interesse" con circolari, note, avvertenze, insomma la banca conosce benissimo il fatto, ma talvolta i sui dipendenti lavorano male (in buona e male fede, se lo sanno loro), tutto qua |
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16/07/2013, ore 20:43
Grazie per la precisione delle spiegazioni, come vedi non sono un tecnico in questo ma semplicemente una persona che desidera imparare e a volte anche a proprie spese come hai visto da questi fatti, comunque nel condominio ho la fortuna di avere un banchiere pensionato, un ingegnere e una contabile e insieme formiamo un gruppo che ha saputo tener testa a un amministratore (se così possiamo definirlo) e cacciarlo a pedate e a un condominio che non capiva (e alcuni che non volevano capire). Insomma ora stiamo cercando di uscire da una situzione difficile con un'amministrazione seria che al primo incontro di consiglio ha dato gli estratti conto con tutti i versamenti e i bonifici dei pagamenti verso i fornitori, l'opposto di quello di prima. Grazie alla Sif Italia. |
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